La Video Presentazione Del Nuovo Corriere Nazionale Di Giovedì 25 Ottobre 2018



La Video Presentazione Del Nuovo Corriere Nazionale Di Giovedì 25 Ottobre 2018



da Giuseppe Castellini
“Tria, la stecca nel coro”. Così il Nuovo Corriere Nazionale di oggi (giovedì 25 ottobre 2018) apre mettendo in evidenza la crepa che si è aperta nel Governo, con il ministro Giovanni Tria che afferma che “lo spread a questi livello non è sostenibile per molto”, mentre finora il Governo era compatto nel non drammatizzare la crescita del differenziale Bund-Btp. E nell’articolo diSandro Roazzisi evidenzia che continuano i ‘rumors’ su possibili elezioni anticipate, da abbinare con le Europee di maggio.

Intanto una serie di escamotage, che Roazzi indica uno per uno, potrebbero ridurre la spesa pubblica prevista nella Manovra e far scendere quindi il deficit. Le diplomazie italiane ed europee sono al lavoro, con in campo il presidente della Bce, Mario Draghi.

In Politica un intervento molto acuto del giornalista-economista Oscar Giannino, che evidenzia “le sei carte vincenti di Salvini” e l’afasia dimostrata dai ceti dirigenti italiani e dalla sinistra, che ha governato con un ottimismo di maniera alla Farinetti, incomprensibile alla grande maggioranza dei cittadini. Giannino dice di non essere d’accordo su come Salvini declina le 5 linee di frattura italiane, ma sottolinea come il pensiero del leader leghista sia strutturato e organico, dando risposte che il ceto dirigente e la sinistra non sono riusciti a dare, dimostrando incapacità di analisi della situazione.

Da segnalare un bel dossier sull’Atac, “buco nero che però si può sanare”, con le verità che emergono dai bilanci e che dimostrano come il vero problema dell’Atac sia un livello dei costi eccessivo, con un esborso per il personale gravoso (per avere lo stesso servizio basterebbero 2mila 500 persone in meno). Un’Atac che non rimborserà ai cittadini romani il debito accumulato e che non rispetta il contratto di servizio stipulato con il Comune di Roma. L’articolista, Andrea Giuricin, Fellow dell’Istituto Bruno Leoni, prende posizione a favore del voto per la liberalizzazione nel referendum cittadino che si svolgerà sull’Atac l’11 novembre, promosso dai radicali.

Da evidenziare anche l’analisi di Giuseppe Scanni, dal titolo “Ambiziosa e pericolosa: la sfida alla Ue è voluta”. La manovra è un casus belli per le elezioni europee. Ma nessun paese è con noi, e attenzione ai mercati”.

Due pagine sul caso Cappato-DjFabo e più ingenerale sulla questione fine vita. Una di Liliana Chiaramello, che dà conto della decisione temporeggiatrice della Corte di Cassazione, che ha rinviato l’esame di costituzionalità sollecitando il Parlamento a legiferare. E riporta le dichiarazioni di Marco Cappato: “Bene, ora l’eutanasia legale”. L’altra di Antonio Maglie, dal titolo: “Caro Rodotà, non è ancora tempo di un dibattito sul fine vita senza ideologie”.

In Economia un ottimo dossier di Antonio Maglie sul debito cinese, stimato al 330% del Pil (cosa che sta preoccupando a livello internazionale) e la joint venture Fincantieri-Naval Group, in un’alleanza strategica Italia-Francia.

Da segnalare una bellissima iniziativa presentata ieri a Roma: debutta il mensile dei detenuti di Rebibbia, diretto da Fabio Venditti. Nel suo articolo, SandoRoazzi fa un quadro dell’inizativa davvero tutto da leggere.

In Cultura Davide C. Crimi scrive un articolo suggestivo dal titolo “Temuto come grido, atteso come canto: Gazichdal museo del manicomio”. “Il disco del musicista affronta il tema delle leggi razziali”.

Nello Sport Paolo Fabrizi fa sapere: “Calcio, è caos totale. Ricorsi accolti, il Tar ribalta i campionati”. Nel catenaccio: “La B torna a 22 in corsa? Palla alla Federazione”. E poi la guerra dichiarata dall’Uefa alla Fifa sul Mondiale per club, con Ceferin determinato a bloccare la proposta di Infantino che farebbe ombra alla Champions.

In Cronaca l’apertura della doppia indagine sul crollo della scala mobile nella Metro a Roma – decine i feriti, di cui cinque gravi – con i Vigili del fuoco che, alla luce dei rilievi effettuati, parlano di “episodio anomalo”. E poi il caso di Desirée Mariottini. Gli indizi degli inquirenti: stordita e stuprata. La ragazza è stata trovata morta nella notte tra venerdì e sabato in via dei Lucani, nel quartiere di San Lorenzo a Roma.

Infine, l’incubo pacchi bomba negli Usa. Dopo Soros, altri ordigni per Clinton, Obama e Cnn.

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