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Fase 2, Piano Tesei piace, ma bisognerà attendere, non prima dell’11-18

La presidente della Regione Donatella Tesei ha presentato, al tavolo Stato-Regioni, il piano per far ripartire in anticipo l’Umbria. Il suo piano viene apprezzato, ma per la ripartenza si deve attendere ancora. I buoni risultati raggiunti fino ad ora sono stati fortemente rivendicati davanti ai ministri e ai colleghi governatori, e che le hanno fatto ribadire che «per gradi l’Umbria può ripartire prima di quanto previsto dal Dpcm del premier Giuseppe Conte».

I ministri Boccia e Speranza hanno fatto intendere che chi ha numeri positivi potrà anche muoversi in anticipo, ma prima dell’11-18 maggio non se ne parla.

L’Umbria quindi potrebbe aprire alcune attività prima di altre regioni ma non è escluso che si possa avere qualche autorizzazione prima dell’11 maggio.

Il 18 maggio potrebbero aprire i negozi per la vendita al dettaglio, parrucchieri e barbieri mentre il 25 maggio bar e ristoranti, di fatto slittato di una settimana rispetto al piano dell’Umbria.


Il piano della regione prevedeva questo schema, che è stato promosso a metà:


4 maggio: 
servizi di cura e animali da compagnia;
11 maggio: il commercio al dettaglio con accesso contingentato agli esercizi commerciali, con un massimo di un cliente per ogni 20 metri quadrati di esercizio e code con distanziamento appropriato fuori dagli esercizi; parrucchieri e barbieri: solo per appuntamento e comunque adottando anche all’interno dell’esercizio tecniche di distanziamento rafforzate (distanza tra i clienti lavorati non inferiore a 2 metri, non più di 1 cliente ogni 20 metri quadrati);
18 maggio: Bar e attività di ristorazione: va garantito un distanziamento minimo tra i tavoli di 2 metri, tra i commensali di 1 metro e una capacità limitata al 50% massimo dei posti disponibili prima della pandemia;
25 maggio: Centri estetici e centri massaggi: servizi solo con appuntamento singolo, non si potrà sostare, se non per appuntamento, all’interno dei locali e comunque occorrerà adottare anche all’interno dell’esercizio tecniche di distanziamento;
1 giugno: Attività di alloggio non alberghiere;
8 giugno: Commercio ambulante: sono possibili prescrizioni da concordare con i comuni in relazione al possibile distanziamento dei banchi e sul contingentamento degli accessi da diramare in seguito.

LEGGI ANCHE: Pronto il calendario della riapertura della Presidente Donatella Tesei

“Abbiamo inviato ai Ministri Boccia e Speranza, dopo averla illustrata durante l’incontro tra i Presidenti di Regione, la nostra proposta di programma di riaperture delle varie attività commerciali e produttive in Umbria tenendo conto dell’attuale situazione dei contagi nel nostro territorio congiuntamente alle esigenze del tessuto economico”. È quanto afferma la presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei.  “Il documento, che ha visto il parere favorevole del Comitato Tecnico Scientifico dell’Università degli Studi di Perugia, contiene, oltre che il cronoprogramma, anche le misure di sicurezza sanitarie che riguardano sia i lavoratori che gli avventori delle varie attività. Abbiamo optato per la strada istituzionale del dialogo con il Governo, nella speranza che tale scelta venga apprezzata e che la nostra proposta possa essere accolta, pronti, ovviamente, a monitorare le conseguenze sanitarie che ne possono derivare ed eventualmente a procedere con modifiche e sospensioni del piano stesso”.

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