Italia, Spagna, Polonia… uno sguardo al dopo elezioni europee


Italia, Spagna, Polonia… uno sguardo al dopo elezioni europee

Per la serie L’Europa lontana dagli schermi, i nostri reporter Valérie Gauriat e Damon Embling tirano le fila a un mese dalle elezioni europee, intervistati da Sophie Claudet. Sotto i riflettori, il successo di partiti non tradizionali, in particolare verdi ed estrema destra anti-immigrazione.

Sophie Claudet: Valérie, tu sei stata in Italia. Il risultato di Salvini è dovuto principalmente o interamente a un sentimento anti-immigrazione molto forte o c’è di più, in particolare l’economia?

Valérie Gauriat: “Il sentimento anti-immigrati naturalmente è stato una componente molto importante, ma non è certo l’unico. Sull’immigrazione molti sostenitori di Salvini ci hanno detto che non ce l’hanno tanto con gli immigrati quanto con il modo in cui i politici, a livello nazionale come europeo, hanno gestito la questione. Hanno l’impressione che l’Italia si sia presa un carico molto maggiore rispetto ad altri senza ricevere nulla in cambio. Questo era piuttosto chiaro a Lampedusa, dove dicono che sull’isola mancano le infrastrutture, manca il lavoro, e dicono di non poterne più, per cui lo slogan di Salvini ‘prima gli Italiani’ e le sue promesse, ad esempio, di ridurre le tasse, hanno fatto presa su molti sostenitori della Lega”.

Parlamento europeo
I risultati delle elezioni del Parlamento europeoParlamento europeo

Sophie Claudet: Ma possiamo dire che i problemi economici dell’Italia risalgono a prima dell’arrivo dei migranti?

Valérie Gauriat: “Assolutamente. L’Italia ha attraversato una crisi finanziaria molto grave, come l’ha fatto il resto dell’Europa, in particolare il sud dell’Europa, quindi le argomentazioni economiche sono fondamentali, e i sostenitori di Salvini dicono che è l’unico di cui possono fidarsi perché tutti gli altri non hanno mantenuto le loro promesse”.

Sophie Claudet: E parlando del sud dell’Europa, tu sei stata in Spagna qualche mese fa per Insiders, dove hai girato un reportage sull’ascesa di Vox, un partito di estrema destra che poi non ha ottenuto un gran risultato alle elezioni europee. Che cosa ne pensi?

Valérie Gauriat: “È vero che a livello nazionale ed europeo non hanno avuto gli stessi risultati che alle elezioni regionali in Andalusia lo scorso inverno. Gli esperti dicono che una delle ragioni è probabilmente il fatto che il partito è abbastanza giovane, non è ancora strutturato molto bene, non è organizzato molto bene, non ha avuto il tempo di costruire una vera macchina da campagna politica. Questa è una delle ragioni. Un’altra potrebbe essere che alcuni potenziali elettori di Vox, che hanno disertato i partiti tradizionali, siano stati un po’ scoraggiati da alcune delle opinioni più radicali, in particolare sulle questioni di genere: sono molto sessisti, e questo potrebbe essere stato un argomento dissuasivo”.

Sophie Claudet: Damon, tu sei stato in Polonia per Insiders. Il Partito Diritto e Giustizia ha ottenuto un ottimo risultato alle elezioni europee. Te l’aspettavi, vero?

Damon Embling: “Sì, penso di sì. Il PiS, come è chiamato in Polonia, ha un forte seguito da tempo, e ha presentato le elezioni europee come una battaglia contro gli ideali liberali dell’occidente, visti come una minaccia alle tradizioni polacche. La Polonia è un paese convintamente cattolico, quindi il PiS ha un certo sostegno su questa base, e anche temi come l’immigrazione hanno avuto un grande peso. Il governo ha una posizione molto anti-immigrati, e i polacchi con cui ho parlato mi hanno detto: non siamo contrari agli immigrati ma abbiamo visto il flusso incontrollato dell’immigrazione in altri paesi e non vogliamo questo da noi. Il PiS ha vinto alle europee ma staccato di poco dalla coalizione all’opposizione. In autunno si terranno le elezioni politiche, vedremo che cosa succederà”.

Valérie Gauriat@valgauriat

Adventures and misadventures in , desperately seeking supporters of the rising far-right party : my report in our latest edition of Insiders’ Unreported Europe, and interview with @SophieClaudet https://www.euronews.com/2019/03/22/spain-and-the-rise-of-the-far-right  @euronewsinsidrs @euronews @euronews_group

Spain and the rise of the far-right

Spain’s far-right Vox party gains foothold

In Spain, issues like border protection, crime, and unemployment, have propelled far-right Vox party into office in Andalusia’s last regional elections.

euronews.com

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Sophie Claudet: E l’ondata verde in Europa, pensi che si rifletterà nelle consultazioni nazionali?

Damon Embling: “I verdi se la sono cavata molto bene in queste elezioni europee, in paesi come Francia, Germania, Regno Unito e Finlandia. Le ragioni potrebbero essere molte: forse gli elettori ne hanno abbastanza delle politiche populistiche nazionaliste che abbiamo visto crescere in Europa negli ultimi anni. O forse potrebbe essere per via del cambiamento climatico. La liceale svedese Greta Thunberg per esempio ha spinto molti giovani a scendere in piazza contro il cambiamento climatico. Alcune analisi dei risultati delle elezioni europee mostrano che i giovani votano verde. Se i verdi saliranno al potere alle elezioni nazionali non è sicuro, ma di certo potrebbero entrare in qualche coalizione, per cui penso che i politici tradizionali in alcuni paesi europei forse sono un po’ preoccupati in questo momento”.

Sophie Claudet: Valérie, tornando a te, brevemente, pensi che il rafforzamento dell’estrema destra possa riflettersi nelle elezioni nazionali? Penso alla Francia, all’Italia, pensi sia probabile che si ripeta a livello nazionale?

Valérie Gauriat: “In parte la risposta dipenderà dal modo in cui i partiti tradizionali recepiranno i messaggi che gli elettori hanno lanciato in modo molto chiaro. È probabile che alcuni partiti cercheranno di appropriarsi di alcune delle idee dell’estrema destra, come abbiamo visto in Ungheria e in Polonia, e anche se i partiti di estrema destra in sé non otterranno un buon risultato, sicuramente avranno una rappresentanza politica in un modo o nell’altro. E non dimentichiamo che hanno raddoppiato la loro presenza al Parlamento europeo. Ora hanno il 10 per cento degli eurodeputati contro il 5 per cento di quattro anni fa”.

Vincenzo Bianconi

Valerio Mancini

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