Proteste per Gaza, scontri e disagi da nord a sud
L’Italia si ferma in una giornata di sciopero generale che attraversa il Paese con cortei, manifestazioni e blocchi, mentre l’eco delle tensioni internazionali alimenta il dibattito politico e sociale. La rassegna stampa di oggi offre un quadro frammentato ma denso di contrasti.
Il Messaggero di Roma apre sulle proteste sindacali che paralizzano città e trasporti. Il quotidiano descrive scontri in piazza, treni bloccati e il garante che definisce “legittima” l’astensione dal lavoro, mentre i sindacati chiedono un lungo weekend di mobilitazione. Sullo sfondo, l’attacco a una sinagoga di Manchester durante lo Yom Kippur, con tre vittime, tra cui lo stesso attentatore. Lo stesso giornale segnala inoltre le parole di Vladimir Putin da Copenaghen, che punta il dito contro l’Unione Europea.
Italia Oggi concentra l’attenzione sulla crisi fiscale: le imprese con debiti scaduti oltre i novanta giorni potrebbero essere indirizzate verso la composizione negoziata della crisi. Si parla anche di bancarotta fraudolenta e responsabilità degli amministratori, mentre la protesta sociale resta sullo sfondo.
L’Unità, con la firma del direttore Piero Sanzonetti, titola sulla rivolta per la Palestina, con migliaia di manifestanti in piazza e un governo accusato di assenza. Il giornale collega lo sciopero generale al sostegno a Gaza, citando anche la repressione della flottiglia fermata in mare e l’attentato in Inghilterra.
Il Dubbio sottolinea lo scontro istituzionale: il garante definisce lo sciopero illegittimo, mentre la CGIL e Maurizio Landini confermano la mobilitazione. Matteo Salvini parla di precettazioni, ma il sindacato non arretra.
Il Riformista sceglie il titolo “Chi accoltella la pace?” e mette in risalto la violenza in piazza e il sangue versato a Manchester. Il giornale analizza anche il dibattito politico interno: divisioni nel Partito Democratico, pressing della destra e tensioni sul piano di pace proposto da Donald Trump per Gaza.
Domani collega lo sciopero alla “disobbedienza civile ibrida” e denuncia i costi del riarmo: 40 miliardi in tre anni con 52 programmi presentati dal ministro Crosetto. Il giornale parla di un Paese spaccato tra difesa del modello sociale e investimenti militari.
Il Giornale apre invece con “Prove di rivolta nelle città”. La testata parla di violenze nelle piazze e attacca Landini, considerato “fuorilegge”. Viene segnalato l’appoggio al riconoscimento dello Stato palestinese in Parlamento e il peso crescente del centrodestra nei sondaggi.
Libero, con la direzione di Mario Secchi, ironizza sul leader sindacale e definisce “circo pro Pal” la protesta. Il quotidiano punta anche sull’attentato di Manchester, con due ebrei uccisi e l’attentatore neutralizzato, mentre in Italia lo sciopero viene bollato come “illegale” dal garante.
Il Sole 24 Ore e Il Fatto Quotidiano spostano l’attenzione sugli sviluppi internazionali e sugli arresti dei membri della flottiglia, mentre crescono le preoccupazioni per un possibile allargamento del conflitto in Medio Oriente.
In chiusura, Il Manifesto parla apertamente di “sciopero contro il genocidio a Gaza”, denunciando il blocco delle navi dirette verso la Striscia e riportando il bilancio di 77 vittime palestinesi in 24 ore.
L’Italia vive dunque una giornata di paralisi, tra piazze piene, scuole occupate e trasporti fermi, mentre sullo sfondo incombe l’ombra del terrorismo in Europa e l’incertezza sul futuro del Medio Oriente.

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