Istigazione al suicidio, 18enne a processo a Perugia

Respinto il patteggiamento, udienza il 22 gennaio 2026

Emiliano Volpe, diciottenne originario di Roma, sarà chiamato a rispondere davanti alla Corte d’Assise di Perugia dal 22 gennaio 2026 per l’accusa di istigazione al suicidio. Il procedimento giudiziario nasce dalla tragica scomparsa di Andrea Prospero, studente trovato privo di vita lo scorso gennaio, in circostanze che hanno sollevato forti interrogativi sul ruolo di Volpe nella vicenda.

La decisione di procedere è stata formalizzata oggi dal giudice Simona Di Maria, che ha disposto il rinvio a giudizio al termine dell’udienza preliminare. Nonostante la Procura avesse espresso parere favorevole alla richiesta di patteggiamento avanzata dalla difesa, il Gup ha scelto di rigettarla, ritenendo necessario un processo pubblico per chiarire le responsabilità.

Secondo l’impianto accusatorio, il comportamento di Volpe avrebbe avuto un impatto determinante sullo stato emotivo della vittima, contribuendo a spingerla verso il gesto estremo. Il caso ha suscitato forte attenzione mediatica e sociale, alimentando il dibattito sul peso delle interazioni giovanili e sulle conseguenze psicologiche che ne derivano.

Il processo si preannuncia delicato, con al centro temi sensibili come la fragilità adolescenziale, la responsabilità individuale e il confine tra libertà di espressione e danno morale. La famiglia di Prospero attende risposte, mentre l’opinione pubblica osserva con apprensione l’evolversi della vicenda.

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