Indagati assessore Tancredi, Catella e l’architetto Boeri
ACCADE OGGI IN UMBRIAConsulta il calendario degli appuntamenti della nostra regioneL’inchiesta sull’urbanistica a Milano prende una svolta significativa: la Procura ha chiesto misure cautelari per sei persone, tra cui l’assessore comunale alla rigenerazione urbana Giacomo Tancredi, il costruttore Manfredi Catella e l’architetto Stefano Boeri. Le accuse includono corruzione, falso ideologico e turbativa d’asta, con la magistratura che indaga su un presunto sistema parallelo di gestione edilizia, al centro del quale vi sarebbe un conflitto di interessi strutturale tra politica, tecnici comunali e imprese immobiliari.
Secondo quanto riportato da Il Fatto Quotidiano, il fulcro delle indagini riguarda la commissione Paesaggio del Comune, accusata di aver agevolato pratiche edilizie in cambio di favori e compensi, aggirando i controlli istituzionali. Libero evidenzia come siano coinvolti “i fedelissimi del sindaco”, con il Partito Democratico travolto dal silenzio e dalle spaccature interne, mentre il Movimento 5 Stelle chiede esplicitamente le dimissioni del primo cittadino Giuseppe Sala.
Il Riformista parla di una campagna politica “paralizzata da teoremi giudiziari” e segnala come il centrodestra e i grillini abbiano messo nel mirino direttamente il sindaco. Il quotidiano Domani approfondisce l’ipotesi di un “modello Milano” basato su un uso flessibile delle normative urbanistiche, come lo strumento della SCIA, per favorire costruzioni rapide e senza passaggi autorizzativi complessi.
La questione coinvolge anche l’ex commissario Mr. Expo, al centro di una crescente critica politica e giudiziaria. Il Giornale sottolinea come il terremoto giudiziario stia colpendo “architetti, costruttori e assessori”, suggerendo l’esistenza di un piano segreto per l’espansione immobiliare che avrebbe violato norme e regolamenti.
La Verità aggiunge che l’intero sistema sarebbe ruotato attorno a una rete di parcelle milionarie, gestite in modo opaco, mentre Il Tempo descrive l’inchiesta come “l’ennesimo capitolo di fallimenti” legati alla narrazione di una città modello dello sviluppo sostenibile. Sullo sfondo, resta l’interrogativo politico: la tenuta della maggioranza e la possibilità di dimissioni del sindaco, che il PD non difende apertamente.
Secondo quanto evidenziato da La Nazione, l’indagine coinvolge pesantemente lo skyline milanese: i cantieri potrebbero bloccarsi e l’intero comparto immobiliare entrare in crisi, con ripercussioni anche sulle elezioni regionali. Il Manifesto sottolinea il clima di incertezza e la richiesta da parte di Fratelli d’Italia di una “chiara assunzione di responsabilità da parte della giunta”.
Mentre Il Messaggero riporta i dettagli sul ruolo delle società coinvolte e delle dinamiche tra privato e pubblico, Il Sole 24 Ore pone l’attenzione sulle ricadute economiche, in un contesto già scosso dalla revisione del bilancio europeo e dalle incertezze sui fondi per la coesione.
Infine, Il Dubbio apre uno squarcio sulle implicazioni giuridiche dell’inchiesta, ricordando che il procedimento si intreccia con i dibattiti parlamentari sulla riforma della giustizia. L’inchiesta, in fase avanzata, potrebbe portare a nuove misure nelle prossime settimane.

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