Inchiesta sanità umbra, cominciati primi interrogatori di garanzia



Inchiesta sanità umbra, cominciati primi interrogatori di garanzia

Sono cominciati oggi i primi interrogatori di garanzia con il gip Valerio D’Andria che ha disposto gli arresti domiciliari per Emilio Duca, Luca Barberini, Gianpiero Bocci, Maurizio Valorosi e sei misure interdittive di sospensione dai pubblici uffici per la durata di sei mesi nei confronti di dirigenti e responsabili dell’Azienda ospedaliera, oltre al direttore sanitario, Diamante Pacchiarini. Tutti coinvolti nell’inchiesta sanità che ha scosso l’intera regione Umbria.

Il primo a comparire è stato il direttore sanitario, Diamante Pacchiarini, poi Maria Rosaria Franconi, Gabriella Cario, Maria Cristina Conte.

Giovedì saranno sentiti Antonio Tamagnini, Roberto Ambrogi, e il direttore generale Emilio Duca, difeso dall’avvocato Francesco Falcinelli.

Venerdì l’ex sottosegretario agli Interni, Gianpiero Bocci, e l’ex assessore Luca Barberini – assistiti dal professor David Brunelli e dall’avvocato Chiara Peparello, e il direttore amministrativo, Maurizio Valorosi.

Per i pm Mario Formisano e Paolo Abbritti, titolari dell’inchiesta con la supervisione del procuratore capo, Luigi De Ficchy, l’associazione era “finalizzata alla manipolazione sistematica dei concorsi pubblici all’ospedale e alla Usl Umbria 1, per garantire la vittoria o il posizionamento utile in graduatoria dei candidati, preventivamente determinati dagli stessi associati” che ricevevano “direttive dalla classe politica locale”.

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