Inchiesta sanità, Bocci, Duca e Valorosi restano ai domiciliari



Inchiesta sanità, Bocci, Duca e Valorosi restano ai domiciliari

Il tribunale del Riesame ha rigettato le richieste dei difensori di Gianpiero Bocci, Emilio Duca e Maurizio Valorosi, gli avvocati Francesco Falcinelli e David Brunelli. L’ex direttore generale dell’azienda ospedaliera di Perugia, l’ex segretario regionale del Pd e Valorosi restano agli arresti domiciliari.

«Per quanto riguarda Emilio Duca – ha detto il suo legale Francesco Falcinelli – è fortemente ridimensionato il quadro cautelare, perché è stata esclusa l’esigenza di pericolosità sociale e di reiterazione del comportamento.

Rimane la sola esigenza del pericolo di inquinamento probatorio in relazione alla quale vi è un termine di durata di 60 giorni a far tempo del 12 aprile. Quindi, certamente si è alleggerito, anche tenuto conto, di quanto era stato da me rappresentato per Duca nel corso della discussione di ieri. Gli arresti domiciliari rimangono, ma il quadro – conclude il legale – è profondamente mutato».

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