Perugia accoglie tecnologia avanzata per cura tumori
L’Azienda Ospedaliera di Perugia inaugura oggi l’acceleratore lineare Radixact, sistema di tomoterapia elicoidale di ultima generazione, in grado di combinare terapia radiante, tomografia computerizzata e controllo in tempo reale dei movimenti degli organi. L’evento si è svolto presso la palazzina CREO, sala “Rita Levi Montalcini”, alla presenza del Ministro della Salute Orazio Schillaci, del Senatore Franco Zaffini, Presidente della Commissione Nazionale Salute e promotore dell’iniziativa, e della Presidente della Regione Umbria Stefania Proietti. Tra gli ospiti anche il sottosegretario al Ministero degli Interni Emanuele Prisco, l’europarlamentare Marco Squarta, l’assessore comunale Francesco Zuccherini, l’arcivescovo Ivan Maffeis e i coniugi Chianelli.
L’investimento complessivo supera 7,5 milioni di euro, di cui 7.203.850 euro finanziati dallo Stato (art. 20 L. 67/88) e 379.150 euro da fondi aziendali e regionali. Il costo del macchinario ammonta a 6,3 milioni di euro, mentre i lavori di adeguamento strutturale hanno richiesto 352.270,40 euro e sono stati completati in 89 giorni, dal 18 marzo al 14 giugno 2025, rispettando il cronoprogramma contrattuale. La progettazione tecnica è stata curata dall’Ing. Luca Gusella, direttore del servizio Tecnico Patrimoniale dell’Azienda Ospedaliera, mentre il progetto esecutivo è stato affidato al RTI aggiudicatario dell’appalto.
Radixact consente di individuare tumori anche molto piccoli e di seguirne lo spostamento dovuto a movimenti fisiologici come respirazione e peristalsi. Grazie a questa precisione, è possibile somministrare dosi elevate di radiazioni in modo mirato, anche su più sedi contemporaneamente, distruggendo le cellule tumorali e preservando i tessuti sani. Il trattamento risulta indicato per piccole metastasi, tumori primitivi del polmone e della prostata, tumori pediatrici e patologie avanzate non operabili del distretto testa-collo.
La direttrice del reparto di Radioterapia oncologica, prof.ssa Cyntia Aristei, ha spiegato: “Questa tecnologia rappresenta un passo decisivo nella cura dei pazienti oncologici. Radixact permette di effettuare radioterapia ablativa con la massima precisione, riducendo la tossicità e preservando la qualità della vita, specialmente nei giovani pazienti e in quelli con tumori complessi o metastasi multiple”.
Un settore di eccellenza riguarda le neoplasie ematologiche: Perugia è tra i pochi centri mondiali ad aver sviluppato la tecnica TMLI (Total Marrow, Lymphoid Irradiation) per la preparazione dei pazienti sottoposti a trapianto di midollo osseo. La procedura consente di irradiare in modo mirato ossa e linfonodi, riducendo la tossicità dei tessuti sani, permettendo trapianti anche in pazienti oltre i 70 anni e aumentando le dosi nei pazienti non in remissione, riducendo il rischio di recidiva.
Il macchinario è operativo dal 3 settembre con un turno di 12 ore (mattina e pomeriggio) che permette di trattare 25 pazienti al giorno; sono già stati oltre 100 i pazienti sottoposti a terapia. La formazione dei sanitari e i test dosimetrici sono stati eseguiti in Svizzera e in loco tra giugno e agosto 2025.
Il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera di Perugia, Antonio D’Urso, ha dichiarato: “Ringrazio il Ministro Schillaci per aver investito nel nostro ospedale. Questo macchinario di straordinaria importanza ci consente di curare con maggiore precisione i pazienti oncologici e rappresenta l’inizio di un percorso di innovazione tecnologica all’interno della nostra struttura. Il lavoro di squadra tecnico-amministrativo è stato fondamentale, e desidero ringraziare l’Ing. Gusella e il suo team per aver completato i lavori in tempi record”.
Il Presidente della Commissione Salute del Senato, on. Franco Zaffini, ha aggiunto: “L’Azienda Ospedaliera di Perugia è un punto di riferimento non solo per la regione, ma per l’Italia intera nel settore dell’ematologia. Questo investimento consente di migliorare ulteriormente la qualità delle cure e risponde a una richiesta concreta dei cittadini e dei pazienti umbri”.
Il presidente del Comitato per la Vita “Daniele Chianelli”, Franco Chianelli, ha sottolineato: “Festeggiamo 35 anni di attività con una soddisfazione immensa. Questo acceleratore lineare di ultima generazione colpisce solo le cellule malate, aumentando le possibilità di guarigione nei pazienti sottoposti a trapianto di midollo. Ho bussato a tutte le porte per ottenere questo risultato, e oggi la promessa fatta dal Ministro Schillaci si concretizza in un traguardo straordinario”.
Il sottosegretario al Ministero dell’Interno, Emanuele Prisco, ha evidenziato il collegamento tra innovazione sanitaria e sicurezza: “Il Governo ha rafforzato la sicurezza negli ospedali, incrementando posti di Polizia e personale dedicato. L’azione sinergica con ASL, aziende ospedaliere e servizi sociali garantisce ospedali più sicuri e migliora la qualità dei servizi sanitari. Sono stati stanziati fondi per completare la videosorveglianza dei pronto soccorso in Umbria, contribuendo a tutelare pazienti e personale”.
La Presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha ringraziato i professionisti sanitari, i coniugi Chianelli e le istituzioni: “Con questo investimento la Radioterapia di Perugia rafforza la propria leadership nei percorsi di trattamento di precisione e nella ricerca clinica internazionale. I risultati ottenuti sono frutto di un lavoro di squadra che coinvolge medici universitari e ospedalieri, tecnici di radiologia, infermieri, operatori socio-sanitari e fisici sanitari, figure fondamentali nel percorso di cura dei pazienti oncologici”.
Il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha concluso la cerimonia sottolineando l’importanza dell’innovazione tecnologica: “Investire nelle apparecchiature più avanzate consente diagnosi più rapide e cure più efficaci. Con i fondi del PNRR, oltre 3.000 nuove apparecchiature sono state distribuite negli ospedali italiani, di cui l’80% già operative. È una grande emozione tornare in questa struttura, esempio di eccellenza clinica e di ricerca, e constatare i progressi compiuti per la salute dei cittadini”.
Con l’entrata in funzione di Radixact, il reparto di Radioterapia di Perugia consolida la sua posizione di riferimento nazionale e internazionale, con un’offerta terapeutica più sicura e precisa per oltre 1.500 pazienti attualmente in trattamento. La tecnologia, il lavoro di squadra e la formazione continua del personale sanitario rappresentano un modello avanzato di innovazione, eccellenza, sicurezza, cura, precisione, ricerca, tecnologia e qualità nel settore oncologico.

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