Il telegiornale nazionale dell’Agenzia Dire, proroga chiusura scuole?

 
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Il telegiornale nazionale dell’Agenzia Dire, proroga chiusura scuole?

CURA DA 6 MILIARDI PER IL CORONAVIRUS

Il governo è pronto a chiedere alla Commissione europea un extra deficit pari a 6 miliardi di euro per fronteggiare l’emergenza Coronavirus. La relazione sullo sforamento degli impegni di bilancio sarà votata dal parlamento mercoledì prossimo e subito dopo il governo varerà un nuovo decreto con le misure economiche per aiutare le famiglie e le imprese. Matteo Salvini e Giorgia Meloni, critici sulla strategia comunicativa del premier Conte, hanno annunciato un pacchetto di proposte del centrodestra da affidare al governo. Nicola Zingaretti invita l’Europa a battere un colpo, altrimenti, dice, “il sistema economico comunitario non ce la fa”. Angelo Bonelli dei Verdi chiede un provvedimento “a sostegno delle famiglie: congedi parentali retribuiti e piu’ telelavoro”.

POSSIBILE PROROGA PER LA CHIUSURA DELLE SCUOLE 

Non soltanto il Consiglio superiore di sanita’ condivide la scelta del governo di sospendere l’attivita’ didattica nelle scuole e negli atenei fino al 15 marzo. Ma non esclude che la misura possa essere addirittura prorogata. Lo mette in chiaro il presidente del consiglio sanitario Franco Locatelli, nel corso di una conferenza stampa alla Protezione Civile con Silvio Brusaferro, presidente dell’Iss. “C’e’ la possibilita’ di considerare e rimodulare la scelta in funzione dello scenario epidemiologico che andremo a verificare giorno per giorno”, spiega Locatelli. Non emergono elementi di preoccupazione per il fatto che un cane e’ stato trovato positivo. Gli animali non sono considerati un serbatoio che possa favorire la diffusione.

IMPRESE, L’ALLARME DI FEDERMECCANICA

Il coronavirus potrebbe essere devastante per l’economia, gia’ alle prese con una congiuntura difficile. Federmeccanica vede nero: “Alla debolezza congiunturale si somma un’emergenza inaspettata che puo’ avere effetti devastanti”, dice il presidente Alberto Dal Poz, in occasione della relazione di fase. L’associazione delle imprese meccaniche denuncia il “blocco di moltissime attivita’, a cui si aggiunge un grave danno reputazionale per l’Italia e le sue imprese”.

CALANO GLI OMICIDI, MA NON QUELLI DELLE DONNE 

In Italia calano gli omicidi, ma non quelli delle donne. Nel 2018 ne sono stati commessi 345 in tutto, dodici in meno dell’anno precedente. A rilevarlo è l’Istat nel rapporto sulle Vittime di omicidio. Sono stati 212 i casi che hanno coinvolto gli uomini – 22 in meno del 2017. Ma le donne uccise sono state 133, dieci più dello scorso anno. Gli uomini sono quindi più numerosi ma in calo. Aumenta invece la quota di donne assassinate sul totale che passa dall’11% del 1990 ad oltre il 38% di due anni fa.

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