Province tra controlli, indagini e mobilitazioni: il quadro della giornata
Un’ampia operazione antimafia nel Salernitano, l’intervento della Corte dei Conti sui bilanci regionali dell’Umbria, lo sciopero generale proclamato dalla CGL nella regione, i controlli nei giovani a Padova, un arresto per furti e truffe digitali, un’inchiesta internazionale sui reperti archeologici e diverse iniziative locali hanno scandito la giornata.
A Salerno i carabinieri della Compagnia di Agropoli, su mandato del GIP, hanno eseguito 18 misure cautelari: 11 in carcere e 7 ai domiciliari. L’indagine della Direzione Distrettuale Antimafia ha ricostruito una rete operante nell’area di Capaccio Paestum, attiva nello spaccio di cocaina e hashish. Al gruppo vengono contestati anche sequestro di persona aggravato dal metodo mafioso, possesso illegale di armi, circolazione di valuta contraffatta, sfruttamento della prostituzione ed estorsioni. In un caso un uomo sarebbe stato sequestrato per un debito di droga compreso tra 20.000 e 44.000 euro. Nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati oltre 270 grammi di droga e 245.000 euro ritenuti provento dell’attività illecita.
A Padova la Questura ha emesso 43 misure di prevenzione personale nei confronti di 24 giovani tra 15 e 29 anni, compresi 8 minorenni, coinvolti in episodi di bullismo, aggressioni e furti avvenuti negli ultimi mesi nel centro di Cittadella e nell’area di Tombolo. I provvedimenti comprendono avvisi orali, fogli di via obbligatori per quattro anni, daspo willy e daspo urbani. Tra gli episodi contestati anche la costrizione di un minorenne all’acquisto di bevande per due aggressori più grandi.
Sempre nel Salernitano la Polizia ha arrestato due persone ritenute responsabili di 17 episodi di furto aggravato avvenuti tra luglio e settembre. Le vittime, in particolare donne e anziane, venivano distratte mentre un complice sottraeva borse contenenti denaro, documenti e carte. In alcuni casi è stato possibile accedere ai sistemi di home banking tramite gli smartphone rubati, realizzando operazioni fraudolente per un totale di circa 50.000 euro.
Sul fronte dei beni culturali, i carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale di Palermo hanno condotto l’operazione internazionale “GENOS”, coordinata dalla Procura di Catania. Sono state disposte 45 misure cautelari, tra cui 9 arresti in carcere e 14 ai domiciliari, nei confronti di gruppi attivi negli scavi clandestini e nel traffico di reperti archeologici tra Sicilia, Calabria e mercati esteri. Sono stati sequestrati circa 10.000 reperti, inclusi 7.000 monete antiche, per un valore complessivo di 17 milioni di euro. Individuata anche una zecca clandestina etnea.
Sul piano regionale umbro si sono svolte le udienze di parifica dei rendiconti 2023 e 2024. La Corte dei Conti ha indicato la necessità per la Regione di rettificare alcuni importi, in particolare una quota di circa 8 milioni di euro relativi a funzioni da riallineare nelle poste di bilancio.
Sempre in Umbria si è tenuto lo sciopero generale proclamato dalla CGL, che ha registrato un’ampia adesione nei settori manifatturieri e nei servizi. A Perugia sono sfilati lavoratori, pensionati e studenti, con rivendicazioni legate a lavoro, welfare e costo della vita.
A Perugia la consigliera comunale Margherita Scoccia ha effettuato un sopralluogo nei cantieri dell’area ex Palazzetti di Ponte San Giovanni, dove prosegue il progetto di rigenerazione urbana Pinqua: 50 appartamenti, spazi commerciali, aree pubbliche e servizi, con interventi di demolizione e riqualificazione da parte di Ater Umbria.
A Città di Castello, infine, alla Casa di Riposo “Muzi Betti” è stato consegnato un pacco di giornali natalizio nell’ambito di un progetto che promuove la lettura quotidiana per gli ospiti. L’iniziativa, sostenuta da istituzioni locali e operatori dell’informazione, continua ad ampliarsi con nuove forniture di quotidiani, libri e giochi enigmistici.

Commenta per primo