Il Gip di Agrigento non convalida l’arresto di Carola Rackete, comandante di SeaWatch
Il gip di Agrigento ha deciso sulla comandante della Sea Watch 3: Carola Rackete torna libera, nessuna misura cautelare per la giovane tedesca. Una decisione dai tempi lunghi vista la pressione mediatica e dell’opinione pubblica. Dopo quattro giorni trascorsi agli arresti domiciliari, seguiti alla serata concitata dello scontro con la guardia di finanza, il gip è andata ben oltre la richiesta dei pm, escludendo il reato di resistenza e violenza a nave da guerra e ritenendo che il reato di resistenza a pubblico ufficiale sia stato giustificato dall’avere agito per salvare vite umane in mare.
Per il procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio invece la nave “aveva ricevuto, nei giorni precedenti, assistenza medica ed era in continuo contatto con le autorità militari per ogni tipo di assistenza”.
Il gip sottolinea anche che la scelta del porto di Lampedusa non sia stata strumentale, ma obbligatoria perché i porti dell Libia e della Tunisia non sono stati ritenuti porti sicuri.
Tranchant il commento del vice premier: “Per i magistrati ignorare le leggi non è motivo per la galera”, mentre ribadisce la volontà di espellere la Rackete che continua a definire criminale.
La Sea-Watch 3 intanto è ripartita da Lampedusa: scortata da una vedetta della Finanza è diretta a Licata dove resterà sotto sequestro insieme alla Mare Ionio della Ong Mediterranea.

Commenta per primo