Ieri 2 giugno bara in spalla si è celebrato il funerale della Repubblica

Ieri 2 giugno bara in spalla si è celebrato il funerale della Repubblica

“Un bara portata a spalla a simboleggiare il lutto per la morte della Repubblica, che risorgerà quando il popolo riconquisterà la sua sovranità. L’Italia è ad un bivio. Prima il terrorismo pandemico per addomesticare il popolo e istituire un sistema elettronico di sorveglianza e di segregazione sociale ai danni di chi rifiuta il cosiddetto ‘vaccino’. Ora la guerra aperta contro la Russia che fa sprofondare il Paese in una crisi economica gravissima che può sfociare in un immane disastro mondiale. non c’è nulla da festeggiare”.

Sono i motivi che hanno spinto il Coordinamento regionale di tutti i movimenti della Nuova Resistenza a protestare a Perugia, ancora una volta con un corteo, partito da Piazza Italia intorno alle ore 17 di giovedì 2 giugno, ed arrivato verso le 18 in Piazza IV Novembre, dove si sono svolti alcuni interventi.

Una manifestazione molto partecipata, al capo di tutti Moreno Pasquinelli del Fronte del dissenso. In tanti erano presenti, in particolare  i cittadini che hanno a cuore la libertà, la giustizia sociale e la pace.

“Qui giacciono le spoglie della Repubblica Italiana, proditoriamente assassinata dai governi delle elites e dai partiti rinnegati che hanno dichiarato guerra al popolo italiano”. E’ scritto a lato della bara.

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