Hong Kong e Cina: la legge sull’estradizione è morta


Hong Kong e Cina: la legge sull’estradizione è morta

La piazza ha vinto. Dopo un mese di proteste la governatrice di Hong Kong ha ritirato definitivamente la legge per l’estradizione in Cina, già sospesa.

“Ci sono ancora dubbi sulla coerenza del governo e alcuni di voi hanno paura che il governo riporti il progetto nell’assemblea legislativa, ma lo ribadisco: non c’è nessun piano del genere, la legge è morta” ha detto la governatrice di Hong Kong, Carrie Lam.

Il testo prevedeva la possibilità di estradizione da Hong Kong per essere processati in Cina. Le proteste, durate un mese, sono state massicce e violente, tanto che a metà giugno la governatrice è stata costretta a sospendere la legge, ma questo non ha fermato la piazza, che è arrivata a chiedere le sue dimissioni.

Vincenzo Bianconi

Valerio Mancini

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