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Coronavirus, docente universitĂ  contagiato, chiusi due dipartimenti a Perugia

Il laboratorio di microbiologia dell’azienda ospedaliera di Perugia, dopo i primi due pazienti positivi individuati venerdì scorso – uno a Foligno e l’altro a Montecastrilli – ieri ha riscontrato altri sei test positivi.

Sale a 8 il numero dei contagiati in Umbria, uno lavora all’Università di Perugia e per questo motivo si è deciso di chiudere i due dipartimenti. Si tratta delle facoltà di Agraria e Veterinaria posti frequentati dal professore nei giorni scorsi, dopo aver contratto il virus. Contagio che avrebbe preso in un convegno di agraria a Udine, frequentato da altri docenti, anche dal paziente 0 proveniente dal Piemonte che a sua volta avrebbe contagiato altre persone partecipanti, provenienti da diverse parti d’italia, anche dalla Sicilia.

“A fronte di un aumento di casi di positività in Umbria, è emersa la necessità di definire i contenuti di un’ordinanza, con ulteriori misure per la prevenzione e la gestione dell’emergenza coronavirus” – questo quanto scritto dalla regione ieri sera in una nota -. Una ordinanza prevede “la sospensione di tutte le attività didattiche, specialistiche, aggregative, tirocini ed altro presso i Dipartimenti di Scienze Agrarie, alimentari e ambientali e di Medicina Veterinaria dell’Università degli studi di Perugia a partire dalla firma dell’ordinanza, fino a nuovo provvedimento, al fine di consentire la bonifica e l’igienizzazione delle aule, biblioteche, aule studio e di qualsiasi altro locale utilizzato da studenti, docenti e personale”.

I due nuovi contagi di ieri sarebbero collegati al giovane di Montecastrilli: una donna di Terni e un uomo di San Gemini. Altri due casi riscontrati nel Comune di Perugia, uno a Città della Pieve, dove il sindaco ha chiuso le scuole e un altro in provincia di Perugia. Questo il suo messaggio: “Questa mattina (ieri ndr) ho ricevuto comunicazione ufficiale della presenza di 1 caso positivo al virus Covid-19 nel nostro Comune. Il soggetto, che ha riferito di essere stato a Milano, al momento attuale si trova in carico al servizio sanitario. Il nucleo familiare ed i contatti diretti avuti, sono stati avvisati e sottoposti a quarantena”.

Come detto due i casi positivi riscontrati nella città di Perugia. Un paziente è ricoverato per motivi precauzionali nel reparto di Malattie infettive del Santa Maria della Misericordia ma le sue condizioni non preoccupano i medici. L’altra persona si trova in isolamento a casa.

Le condizioni del paziente di Città della Pieve che dalla serata di lunedì è stato ricoverato a Perugia in terapia intensiva, sono considerate serie. L’uomo è titolare di una piccola impresa artigianale e avrebbe compiuto nei giorni scorsi un viaggio a Milano, lì potrebbe essere stato contagiato. A seguito del caso di Città della Pieve due operatori del 118 sono in isolamento in attesa degli esiti del tampone. I due lunedì sera hanno soccorso il sessantenne risultato poi positivo, ma per un difetto di comunicazione con il medico di famiglia in un primo momento non erano stati informati del rischio infezione. Per motivi di massima sicurezza si è deciso per l’isolamento e i tamponi di controllo.

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