Giuliano Giubilei si candida a sindaco per Centrosinistra a Perugia, video intervista



Giuliano Giubilei si candida a sindaco per Centrosinistra a Perugia, video intervista

«Ringrazio molto i partiti che hanno capito l’impronta civica che io voglio dare alla mia candidatura». Con queste parole comincia la conferenza stampa di Giuliano Giubiliei. Giornalista e presidente del Festival delle Nazioni di Città di Castello, Giubilei, è ufficialmente candidato a sindaco per la città di Perugia alle amministrative 2019.

«Forse per la prima volta, da tanti anni, quasi tutti i partiti del centrosinistra si sono espressi in modo favorevole alla mia candidatura. Ho fatto degli incontri con loro, dal Partito Democratico ai Socialisti, da Mdp e praticamente quasi tutti i partiti di sinistra sono per sostenere questa candidatura. Devo ringraziare i partiti che mi consentono di svolgere questo ruolo in totale autonomia e libertà. In questo mese ho ascoltato tante persone, diciamo che da oggi sono in campo, però questo percorso di ascolto della città non è terminato».

Giubilei non ha ancora un programma: «Il mio programma per la città andrà scritto con tutte le persone, le associazioni, i gruppi, le Pro Loco, le signore che incontro al mercato. Se fosse possibile, vorrei che arrivasse cittadini un appello da parte mia, perché tutte le proposte, tutte le esigenze, che possono sfuggire non solo a me, ma anche alla politica, che avvertono come necessari nei loro territori. Non è una finta, io ci credo vero che che la strada sia questa. Io vorrei che questo mio percorso, che ci porterà fino alle elezioni di maggio, abbia fortemente questa caratteristica. Questo mese lo utilizzerò per incontrare le più persone possibili, più associazioni. A metà gennaio farò un evento in cui presenterò il programma, la squadra che mi aiuterà, quali sono nel dettaglio le proposte che vorrei fare per questa città».

Tre parole: sicurezza, vivibilità e bellezza. E’ uno slogan ma dentro ci sono molte cose. «Sicurezza – ha detto Giubilei -, un tema molto dedicato in una città come Perugia ed è una questione molto sentita dalle persone. Il tema della sicurezza va affrontato con decisione, vanno usati i mezzi possibili per ripristinare la legalità dove questa venisse violata, quindi massima severità con chi delinque, con chi fa gli scippi, chi spaccia, chi deruba le signore, deve essere punito con la massima severità e magari si dovrebbe evitare che dopo due giorni stia di nuovo nello stesso posto a spacciare, su questo non c’è dubbio».

Non basta la repressione della delinquenza. «Nella zona di Fontivegge per ritornare alla normalità – ha spiegato – a quel tessuto sociale, bisogna cercare di ricostruire quel tessuto che si è andato perdendo negli anni, quindi questo vuol dire creare centri di aggregazione. Io non critico quello che ha fatto l’attuale amministrazione comunale, da me non sentirete mai una parola pesante contro Romizi, contro l’amministrazione comunale – ha ribadito – perché mi rendo conto che non è facile. L’unica scommessa possibile se vogliamo vincere tutte queste problematiche che riguardano i quartieri è cercare di ricostruire il tessuto sociale che si è aperto, questo vuol dire centri di aggregazione, vuol dire sport per i ragazzini, vuol dire riportare le famiglie, vuol dire cercare di riportare negozi dove le signore vanno a fare la spesa attraversando la strada. Sicurezza, per me vuol dire anche lavoro, perché un’altra emergenza anche questa molto sentita dalle persone è la perdita del lavoro, la chiusura delle aziende, la precarizzazione di tante persone che vivono con grande difficoltà. Perdita del lavoro vuol dire povertà. Vorrei approfondire questo, approfondire al massimo il dialogo, il rapporto con la città in tutte le sue espressioni produttive, culturali di base, sportive il mondo cattolico. Vorrei riuscire a parlare con tutti»

Per quanto riguarda la sua squadra: «Io penso sicuramente di presentare una squadra che mi starà vicino prossimi mesi, però onestamente mi sembrerebbe prematuro presentare assessori. Le persone che sceglierò saranno persone mie, seguo la politica da più di 30 anni, so che alla fine, prima o poi, qualche pressione arriverà. Adesso con questo non lo voglio escludere. Però al momento io mi muovo scegliendo le persone mie. Vorrei naturalmente che fossero giovani, che fosse una squadra che abbia anche un appeal, che sia gente nuova. Penso che sia ancora prematuro pensare a figure di assessori»

Due le liste: «Due liste sono intenzionato a farle, ma è un ragionamento su cui si sta riflettendo».

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