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Indagini sul tragitto fatto dalla piccola prima di arrivare in piscina, oggi autopsia

Un tragedia che ha colpito tutti. Gli inquirenti sono impegnati a ricostruire quanto accaduto alla piccola Greta. Il primo dubbio è il percorso che la bimba ha fatto per arrivare alla piscina. Strada fatta dopo aver lasciato la sua abitazione di Poggiarello, nella zona tra Capodacqua e Pontecentesimo. La piscina dista oltre un km e mezzo in linea d’aria. Una ipotesi al vaglio è che la bimba stesse giocando nel cortile di casa con i cani, che in qualche modo abbia aperto un cancello a quel punto i cani potrebbero essere usciti e lei li avrebbe semplicemente seguiti.

I carabinieri, coordinati sul posto dal comandante, il maggiore Alessandro Pericoli Ridolfini, hanno di nuovo effettuato dei sopralluoghi sul posto per cercare eventuali tracce. Si vuole comprendere dove esattamente bimba e cani siano passati. La piccola potrebbe aver fatto tutto quel cammino a piedi seguendo i suoi cani.

Sulla tragedia ha aperto un fascicolo la Procura della Repubblica di Spoleto (pm Elisa Iacone) e l’ipotesi al momento seguita è quella del tragico incidente. E’ stata disposta l’autopsia che sarebbe programmata per oggi, per avere certezza sull’esatta causa del decesso. Dalle prime verifiche non sarebbero emersi segni di costrizione o di violenza, solo graffi sulle braccia, riconducibili ai tentativi dei cani di trascinare Greta a bordo piscina. Le indagini, in attesa dell’esito dell’autopsia, sono tese anche ad appurare la sussistenza di eventuali responsabilità.

L’allarme è scattato martedì 12 maggio intorno alle 13.30. Da quell’ora si sono perse le tracce della bimba che stava giocando con i suoi cani, un meticcio di piccola taglia e due labrador. Greta è stata individuata dall’elicottero dei carabinieri in una piscina interna ad una villa non abitata da anni e che un tempo è stata anche agriturismo.

 

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