Genova, l’ultimo bilancio è di 38 morti e 15 feriti

Genova, l’ultimo bilancio è di 38 morti e 15 feriti.  A tre giorni dal crollo del ponte di Genova si cercano ancora una quindicina di dispersi, si celebrano i primi funerali di chi preferisce una cerimonia privata alle esequie solenni e la politica si scontra sul tema della revoca delle concessioni alla società Autostrade (FOTO – VIDEO – LE VITTIME).

Tensioni nel governo sulle concessioni – Ieri sfiorato lo scontro nel governo, con Di Maio per il quale chi non la vuole “dovrà passare sul mio cadavere” e Salvini che sembrava voler attenuare la minaccia. Poi a sera lo stesso Salvini precisa: “Sulla revoca delle concessioni c’è piena sintonia nel governo”  (COME FUNZIONA IL SISTEMA DELLE CONCESSIONI). Il ministero delle Infrastrutture ha costituito una Commissione ispettiva e suoi esperti già oggi saranno sul luogo del crollo per i primi accertamenti. Non c’è al momento nessun indagato.
Rottura di uno strallo “è ipotesi seria” – Lo ha detto Antonio Brencich, docente dell’Università di Genova e membro della commissione dei Trasporti e delle Infrastrutture, che dovrà accertare le cause del crollo. “La voce che gira è che il collasso sia stato attivato dalla rottura di uno strallo, ci sono testimonianze e video che vanno in questo senso”, ha detto il docente che ha poi aggiunto: “La pioggia, i tuoni, l’eccesso di carico sono ipotesi fantasiose che non vanno prese neanche in considerazione”. (Sky TG 24)

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