Gaza, due anni dopo il 7 ottobre: trattative e memoria, rassegna stampa

In Egitto nuovi negoziati mentre resta alta la tensione

Il secondo anniversario del 7 ottobre 2023, data che segnò l’inizio del conflitto tra Israele e Hamas, è stato ricordato oggi tra ricordi, analisi e nuove tensioni. I quotidiani italiani hanno aperto le loro prime pagine con riflessioni, bilanci e aggiornamenti sui negoziati in corso al Cairo. Sullo sfondo, una guerra che in due anni ha provocato decine di migliaia di morti, un braccio di ferro diplomatico e una profonda frattura internazionale.

L’Unità ha dedicato l’apertura alla “barbarie del 7 ottobre” e al “genocidio di Gaza”, sottolineando le parole del cardinale Pietro Parolin che, in un’intervista all’Osservatore Romano, ha espresso apprezzamento per le manifestazioni a sostegno della Palestina, pur condannando le violenze che in alcuni casi le hanno segnate. “Quel desiderio di pace – ha affermato – va preso sul serio, ne va del nostro futuro”.

Sul fronte economico, Italia Oggi ha titolato sulla nuova “rottamazione quater”, mentre nel taglio internazionale ha richiamato il ruolo del Qatar come principale finanziatore di Hamas e le difficoltà di Israele nella gestione della comunicazione pubblica.

Domani ha pubblicato un’inchiesta dal titolo “Israele e Hamas, due anni di eccidi”, con i numeri di 67 mila vittime, di cui oltre 66 mila nella Striscia, più della metà donne e bambini. Il giornale evidenzia come il 7 ottobre abbia segnato la svolta verso una spirale di violenza che oggi sembra senza via d’uscita, mentre al Cairo le delegazioni trattano il rilascio degli ostaggi e il ritiro delle truppe israeliane.

Sul versante politico, Libero e Il Giornale si sono concentrati sul voto regionale in Calabria, dove il centrodestra guidato da Roberto Occhiuto ha consolidato la sua posizione, distanziando il candidato del campo largo, Tridico, con un margine di oltre 16 punti. “Forza Italia vola”, titola Libero, che accosta il successo calabrese alla crisi francese con le dimissioni lampo del premier Lecornu, durato appena 14 ore.

La Verità ha insistito sul tema della crisi delle sinistre europee, sottolineando come in Francia e in Italia le opposizioni “non riescano a parlare alla maggioranza silenziosa”. Allo stesso tempo, denuncia la degenerazione delle proteste di piazza, definite “infiltrate da estremisti manovrati dai centri sociali”.

Il Riformista e Avvenire hanno invece posto l’accento sul valore della memoria e sulla necessità di trasformare l’anniversario del 7 ottobre in una “giornata della memoria per la pace”. Avvenire scrive che “le vittime non sono danni collaterali”, e racconta la marcia per la pace di Perugia, seguita da centinaia di bambini e famiglie.

Nel contesto europeo, Il Sole 24 Ore ha descritto l’instabilità francese e i riflessi sui mercati, mentre dagli Stati Uniti giunge una crescente pressione per chiudere un accordo tra Israele e Hamas. L’economia resta scossa anche in Germania, dove grandi industrie come Volkswagen e Bosch annunciano tagli.

Sulle testate umbre, La Nazione Umbria e Il Messaggero Umbria hanno dato spazio ai casi locali, tra cui quello del “fantoccio di Bandecchi” e le indagini sul decesso del giovane Anton nel lago Trasimeno, dove l’autopsia ha rivelato traumi cranici e aperto l’ipotesi di un omicidio nautico.

In questo quadro, la memoria del 7 ottobre rimane il filo conduttore che attraversa cronaca, politica e religione. Dai quotidiani nazionali emerge un comune richiamo al dialogo e alla responsabilità internazionale: mentre in Egitto si tratta la liberazione degli ostaggi, il mondo si interroga ancora sul significato di quella data che ha cambiato la storia di due popoli.

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