Folla e commozione per l’addio a Laura Santi

Camera ardente gremita, video appello sul fine vita proiettato

Perugia si raccoglie in silenzio per l’ultimo saluto a Laura Santi, la giornalista perugina scomparsa ieri dopo una procedura volontaria a seguito di una lunga malattia neurologica durata oltre vent’anni. La sala allestita per la cerimonia laica di commiato nella camera ardente di San Sisto si è rivelata insufficiente a contenere le centinaia di persone giunte per un ultimo omaggio. Un flusso ininterrotto di cittadini, amici e colleghi ha affollato anche lo spazio esterno, in attesa di rendere omaggio a Laura e portare un segno di vicinanza alla famiglia.

Tra le prime a prendere la parola Vittoria Ferdinandi, sindaca della città, che aveva ricevuto il saluto della giornalista in una delle sue ultime lettere, con un richiamo alla necessità di continuare a combattere per i diritti dei malati terminali. Sul podio anche il marito, Stefano, che ha condiviso con i presenti le ultime volontà di Laura e ha ringraziato quanti hanno sostenuto la battaglia della giornalista, che chiedeva la libertà di decidere il momento dell’addio.

Nel corso della cerimonia è stato trasmesso il videomessaggio registrato il 20 luglio, un giorno prima della sua morte, in cui Laura si rivolgeva ai parlamentari impegnati sulla discussione della legge sul fine vita. Nel suo appello, la giornalista aveva evidenziato i rischi di un testo che, a suo avviso, potrebbe ostacolare il diritto dei pazienti terminali a scegliere una morte dignitosa e porre fine alle sofferenze con consapevolezza e rispetto.

Molti rappresentanti della politica umbra erano presenti in prima fila, testimoniando il cordoglio e l’attenzione per una figura che ha lasciato un segno profondo nella comunità locale. Colleghi e amici hanno ricordato l’impegno civile di Laura Santi, la sua determinazione e la sua volontà di lasciare un segnale concreto anche oltre la propria battaglia personale.

Chissà quanto rumore farò dopo che me ne sarò andata”, sono state le parole ripetute da chi l’ha conosciuta, che hanno accompagnato la cerimonia mentre venivano letti alcuni passaggi delle sue ultime lettere, sottolineando il coraggio con cui ha affrontato la malattia e le scelte più difficili. Francesca Mannocchi, giornalista e amica di Laura, ha condiviso un video con le ultime testimonianze raccolte nei giorni precedenti, mentre la sindaca Ferdinandi ha confermato l’impegno a proseguire la battaglia civile in favore dei diritti dei malati, affinché le parole di Laura possano continuare a generare consapevolezza.

All’esterno della camera ardente, in molti hanno lasciato fiori e messaggi, ricordando il valore della sua testimonianza e la sua determinazione. La città ha così voluto accompagnare Laura Santi nel suo ultimo viaggio, con un abbraccio collettivo che ha superato le mura della sala, in un pomeriggio che ha unito in un unico silenzio le voci di chi ne ha condiviso le battaglie, la sofferenza e la speranza in un cambiamento.

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