Firmato accordo di filiera per l’olio DOP Umbria

Presentato a Perugia l'accordo tra Aprol Umbria e Pietro Coricelli

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<h2>Firmato accordo di filiera per l’olio DOP Umbria</h2>
<em>Firmato accordo di filiera</em> – In occasione della Giornata mondiale dell’olivo, l’Organizzazione di Produttori Aprol Umbria, parte di Coldiretti, ha siglato un accordo di filiera con l’azienda Pietro Coricelli S.p.A. per la commercializzazione dell’olio extravergine di oliva DOP Umbria. La firma è avvenuta in una conferenza stampa tenutasi a Perugia e rappresenta un passo significativo per la promozione e la valorizzazione di un prodotto di alta qualità, simbolo del settore agroalimentare umbro.

L’accordo ha come obiettivo principale quello di migliorare la distribuzione del valore lungo tutta la filiera olivicola, incentivando la certificazione dell’olio DOP Umbria, che attualmente rappresenta solo il 7% dell’olio prodotto nella regione. Giulio Mannelli, Presidente di Aprol Umbria, ha sottolineato l’importanza di un prezzo minimo garantito per i produttori, che contribuirà a una pianificazione più stabile delle attività agricole. Questo garantirà una maggiore sostenibilità economica e aiuterà a preservare il paesaggio, contrastando l’abbandono delle colture olivicole.

Chiara Coricelli, Presidente e AD di Pietro Coricelli, ha espresso l’intenzione di portare l’olio DOP Umbria in tutta Italia, favorendo un lavoro comune con l’obiettivo di creare una filiera olearia di valore. L’azienda ha già sperimentato contratti di filiera con i produttori pugliesi e ha lanciato un progetto simile, ritenuto un successo. Il nuovo accordo con Aprol Umbria si inserisce in questa logica di alleanza tra industria, agricoltura e distribuzione, beneficiando soprattutto i produttori locali.

Gabriele Mocio, Direttore di Aprol Umbria, ha indicato che l’accordo interesserà già dalla prossima campagna diversi quintali di olio DOP Umbria, con un incremento previsto nel futuro prossimo. L’accordo, che avrà una durata minima di cinque anni, prevede anche l’adeguamento dei prezzi in base all’indice FOI e condizioni vantaggiose di pagamento per le imprese, con il 80% del pagamento al momento del ritiro del prodotto e il restante 20% entro 7 giorni.

Il Presidente di Coldiretti Umbria, Albano Agabiti, ha evidenziato l’importanza di rafforzare tutte le filiere agricole umbre, con l’olivicoltura come uno dei settori più strategici, anche in termini di turismo e ambiente. La tutela dalle pratiche sleali e la promozione della qualità delle produzioni sono al centro dell’iniziativa. Sebbene la filiera olivicola umbra stia facendo progressi, Agabiti ha ricordato che manca ancora un Consorzio di Tutela che supporti a pieno la DOP dell’olio umbro.

Federico Sisti, Segretario Generale della Camera di Commercio dell’Umbria, ha salutato l’accordo come un’opportunità concreta per promuovere l’olio DOP Umbria in mercati nazionali e internazionali. Ha aggiunto che il successo di questo modello di collaborazione tra produttori agricoli e industria alimentare potrebbe rappresentare un esempio per altri settori, a condizione che la qualità certificata del prodotto rimanga il valore distintivo.

In Umbria, ci sono circa 7,5 milioni di piante di olivo distribuite su circa 30.000 ettari di terreno, con una produzione annuale di circa 65.000 quintali di olio. La DOP dell’olio extravergine di oliva Umbria, istituita nel 1997, comprende cinque sottozone: Colli Assisi-Spoleto, Colli Martani, Colli del Trasimeno, Colli Amerini e Colli Orvietani. Con circa 200 frantoi nella regione, l’olio umbriano beneficia di una filiera corta che preserva la freschezza e la qualità del prodotto, grazie alla lavorazione immediata delle olive.

L’accordo di filiera tra Aprol Umbria e Pietro Coricelli S.p.A. si prefigge di rafforzare questa struttura produttiva, promuovendo un’ulteriore crescita sostenibile per il comparto olivicolo regionale.

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