Fior di Cacio a Vallo di Nera centinai di formaggi

Fior di Cacio a Vallo di Nera centinai di formaggi. Dai pecorini alle ricotte, tipici umbri, fino al più famoso parmigiano, in Italia sono oggi centinaia e centinaia le tipologie di formaggi prodotte, e molte di queste, in occasione della 16esima edizione di ‘Fior di Cacio’, saranno in esposizione, degustazione e vendita nel borgo fortificato di Vallo di Nera. Oltre sessanta, molti dei quali provenienti anche da fuori regione, saranno infatti i produttori che nel weekend di sabato 9 e domenica 10 giugno profumeranno con le loro specialità casearie e non solo i vicoli, le cantine e le piazzette del piccolo centro medievale della Valnerina.

Una grande mostra mercato, che offrirà anche artigianato e varie tipicità agroalimentari, che sarà affiancata da un ricchissimo cartellone di eventi presentato a Perugia martedì 5 giugno.

A illustrare il programma il sindaco di Vallo di Nera Agnese Benedetti, il direttore del Gal Valle Umbra e Sibillini Walter Trivellizzi e l’assessore alle politiche agricole e agroalimentari della Regione Umbria Fernanda Cecchini. Presenti anche gli esperti gastronomi Renzo Fantucci e Claudio Spallaccia che all’ex convento di Santa Maria condurranno gli educational ‘I mille matrimoni del formaggio’ durante i quali si potranno degustare formaggi in abbinamento a vini, birre, tartufo e confettura (gratis con prenotazione all’info point, sabato 9 giugno alle 17.30 e alle 20.30, e domenica 10 giugno alle 12, alle 19 e alle 20.30).

“Solo Vallo di Nera – ha commentato Cecchini – dedica un’intera manifestazione al formaggio. È una bella occasione per dar conto del lavoro che fanno i nostri allevatori e produttori e per promuovere uno dei luoghi della regione di maggior pregio naturalistico e ambientale”. “La pastorizia – ha ricordato Benedetti – è, storicamente, una delle attività che più hanno contribuito alla salvaguardia e al presidio del territorio, così come le imprese casearie per anni sono state centrali nell’economia della Valnerina.

Dopo un periodo di abbandono, queste realtà stanno riprendendo il loro ruolo e ciò è fondamentale per la nostra rinascita”. Riflessioni queste che verranno anche approfondite nel convegno di apertura sul tema ‘I distretti del cibo, nuovi strumenti di valorizzazione del territorio’, alle 10.15 all’ex convento di Santa Maria. Da segnalare, poi, tra le novità di quest’anno, la mostra fotografica dedicata alle donne che si occupano di pastorizia e produzione di formaggi, che sarà inaugurata sabato alle 12.30. “Ci sono tante giovani donne – ha sottolineato il sindaco – che hanno deciso di riprendere in mano, con successo, le attività dei nonni e dei genitori”. Nello stesso giorno, molto importante anche l’assemblea costitutiva del Presidio slow food della ricotta salata della Valnerina che si terrà alle 18.30.

Il programma prevede poi laboratori per imparare a fare il formaggio e la mozzarella, passeggiate ed escursioni guidate sulla Greenway Valnerina, lungo il fiume Nera, sulla ex ferrovia Spoleto-Norcia e alla scoperta di eremi e abbazie, visite tra i pascoli e i sentieri della transumanza con tanto di degustazioni di prodotti delle aziende agricole, intrattenimento per bambini e ragazzi tra cui la mungitura della ‘Mucca Pomposina’, truccabimbi, passeggiate a dorso di asinello e spettacoli teatrali.

Non mancherà ovviamente la musica dal vivo, dal folk allo ska, dal rock ai canti popolari. Gran finale, domenica alle 18, con la maxi ricotta di Fior di cacio la cui cagliata sarà offerta dal Gruppo Grifo Agroalimentare, sponsor della manifestazione. Fior di cacio è un evento realizzato con il contributo Psr per l’Umbria 2014-2020, intervento 16.4.2 per la promozione del partenariato ‘Vallo di Nera: terra dei racconti e dei sapori’. Per i dettagli del programma: www.fiordicacio.com.

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