Filippo Timi porta Amleto² al Teatro Morlacchi
Filippo Timi – Filippo Timi torna sul palco del Teatro Morlacchi di Perugia con una nuova edizione del suo spettacolo cult Amleto², una rilettura innovativa dell’opera shakespeariana che mescola comicità e tragedia. Lo spettacolo, in programma da martedì 3 a giovedì 5 dicembre, fa parte della Stagione 2024/2025 organizzata dal Teatro Stabile dell’Umbria ed è una coproduzione del Teatro Franco Parenti e della Fondazione Teatro della Toscana.
Tutte le date hanno già registrato il tutto esaurito, segno dell’attesa per questa versione del Principe di Danimarca, che si distacca radicalmente dalla tradizione.
Una rilettura tra provocazione e gioco
In questa versione, Filippo Timi destruttura la tragedia originale per trasformarla in un’esplosione di vitalità. Amleto si presenta come un personaggio annoiato e disilluso, che rifiuta il destino impostogli. Non vuole amare Ofelia, né affrontare i complotti familiari. Circondato da personaggi che sembrano scaturire direttamente dalla sua mente folle, il principe vaga come un leone in gabbia, dando vita a una “festa luttuosa” che mescola dolore e frivolezza.
Il cast vede la presenza di attori di alto livello, tra cui Elena Lietti, Lucia Mascino, Marina Rocco e Gabriele Brunelli, che accompagnano Timi in questa rappresentazione surreale.
Il circo della follia
Timi ambienta la vicenda in una gabbia da circo, un luogo metaforico dove le passioni dei personaggi sono esasperate. Come un regista che gioca con la propria creatura, l’autore-interpretante fa emergere la follia e l’ironia nascosta nel testo originale.
Amleto diventa un vate visionario e un bambino capriccioso, spinto al limite tra delirio e lucidità. L’elemento comico si intreccia con quello tragico, esplorando la fragilità della condizione umana.
Filosofia e teatro
Il filosofo Lorenzo Chiuchiù descrive l’operazione di Timi come un’uscita dalla storia per entrare nella finzione, dove la consapevolezza prende forma. Amleto diventa così il simbolo di un mondo in cui i vivi devono fare i conti con i morti, i fallimenti e le perdite, trasformando il dolore in risata.
Timi stesso sottolinea come la comicità possa essere una risposta alla tragedia. Ridere della morte, dell’abbandono, del tradimento, diventa un modo per non soccombere. La sua interpretazione esaspera la radice comica di Shakespeare, che secondo Nietzsche trovava nel drammaturgo inglese il bisogno di “fare il pagliaccio” per sopravvivere al dolore.
Un appuntamento imperdibile
Ecco i dettagli dello spettacolo:
Luogo: Teatro Morlacchi, Perugia
Date e orari:
Martedì 3 dicembre, ore 21:00
Mercoledì 4 dicembre, ore 21:00
Giovedì 5 dicembre, ore 21:00
Produzione: Teatro Franco Parenti, Fondazione Teatro della Toscana
Organizzazione: Teatro Stabile dell’Umbria
Tutti i biglietti sono esauriti.
Incontro con la compagnia
Per gli appassionati, mercoledì 4 dicembre alle 17:30, sempre al Teatro Morlacchi, si terrà un incontro con Filippo Timi e gli altri membri della compagnia. A seguire, presso il Caffè del Teatro, verrà offerta una degustazione di vini della cantina Pucciarella di Magione.
Tra tradizione e innovazione
Questa nuova edizione di Amleto² conferma il talento di Filippo Timi nel reinterpretare i classici con uno stile unico, rendendo il teatro un’esperienza viva, capace di stupire e far riflettere. Un’occasione speciale per il pubblico di Perugia di assistere a una delle opere più emblematiche del teatro contemporaneo.

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