Fiera di Pasqua espositori fino al 21 aprile

Artigianato, cibo e piante nel centro storico fino a Pasquetta

La nona edizione della Grande Fiera di Pasqua ha preso avvio nel cuore del centro storico di Perugia, dove resterà attiva fino a lunedì 21 aprile, giorno di Pasquetta. L’iniziativa, focalizzata su artigianato e piccolo commercio, è organizzata dall’associazione Fare Facendo, con il patrocinio del Comune di Perugia.

Il taglio del nastro è avvenuto in Piazza Italia nella mattinata di venerdì 18 aprile, con la partecipazione dell’assessore al turismo Fabrizio Croce e del presidente dell’associazione organizzatrice Marco Brilli. Secondo quanto riferito da Brilli, l’evento rappresenta un momento di continuità e di consolidamento per le relazioni tra artigiani ed espositori con la città. L’iniziativa si ripropone come occasione di incontro tra pubblico e operatori del settore, con circa 50 stand attivi dalle ore 10 alle 20.

I banchi sono distribuiti in tre aree principali: Piazza Italia, Piazza Matteotti e un tratto di Corso Vannucci. L’offerta spazia da artigianato artistico a prodotti enogastronomici, includendo oggetti in ceramica, tessuti, pelletteria, spezie, libri, gioielli, fiori, piante e creazioni di riciclo creativo. Sono presenti anche specialità alimentari, alcune delle quali tipiche della regione Umbria, affiancate da prodotti provenienti da diverse zone d’Italia: Piemonte, Calabria, Puglia, Abruzzo, Valle d’Aosta, Sicilia, Sardegna. È inoltre presente una selezione limitata di articoli dalla Provenza.

Rispetto alle edizioni precedenti, la disposizione degli spazi è stata modificata. Una parte degli stand è stata spostata da Corso Vannucci verso Piazza Italia e Piazza Matteotti, mantenendo nella via principale solo una piccola presenza. La nuova organizzazione intende valorizzare maggiormente le due piazze, con artigianato e verde in Piazza Italia, mentre l’enogastronomia è concentrata in Piazza Matteotti. Brilli ha sottolineato la varietà degli espositori, definendoli tutti diversi e orientati a offrire elementi originali, creando un percorso piacevole per chi passeggia nel centro storico.

Secondo quanto dichiarato dall’assessore Fabrizio Croce, l’amministrazione comunale ha scelto di proseguire lungo una linea tracciata nell’ultimo decennio, volta a riequilibrare le attività economiche e culturali presenti nel centro storico, in relazione sia al tessuto commerciale esistente che al contesto paesaggistico e monumentale. La Grande Fiera di Pasqua, a detta di Croce, si inserisce in modo coerente con tali obiettivi, senza impatti rilevanti sullo spazio urbano e nel rispetto delle indicazioni operative adottate dal Comune.

L’assessore ha inoltre evidenziato la concomitanza di altri eventi culturali in città, come le due esposizioni attualmente in corso presso la Galleria Nazionale dell’Umbria e Palazzo della Penna, entrambe di rilievo nazionale. Queste attività fanno parte di un piano più ampio di sviluppo turistico, che punta a rafforzare l’attrattività di Perugia anche in vista dell’Anno del Giubileo.

Croce ha spiegato che si stanno predisponendo strumenti mirati per affrontare il prossimo anno giubilare, considerato dall’amministrazione come un punto di partenza per una nuova fase turistica. L’intento è quello di migliorare la capacità ricettiva della città, garantendo che i benefici dell’afflusso di visitatori vengano distribuiti in modo equilibrato tra tutti gli operatori coinvolti. Si mira inoltre a consolidare un modello di accoglienza stabile, che valorizzi il centro storico senza comprometterne l’identità.

Il Comune sta lavorando a una strategia che prevede l’armonizzazione tra iniziative private e pubbliche, con l’obiettivo di costruire una rete integrata di attività, manifestazioni culturali e opportunità economiche. In questo scenario, fiere come quella in corso assumono un ruolo funzionale, fungendo da catalizzatori per la partecipazione dei cittadini e l’arrivo di visitatori anche da fuori regione.

Tra i banchi presenti, particolare rilievo viene dato ai produttori artigiani che tornano con continuità negli anni, ritenendo Perugia un contesto adatto per esporre le proprie creazioni. L’organizzazione afferma che molti espositori considerano la città come un luogo favorevole, in grado di offrire un’accoglienza adeguata e una buona risposta da parte del pubblico.

Nonostante l’evento non abbia carattere fieristico nazionale, viene descritto come un appuntamento ormai consolidato nel calendario cittadino, soprattutto nel periodo primaverile. La fiera si propone come ponte tra cultura materiale e turismo, con l’obiettivo di mantenere un equilibrio tra fruibilità e rispetto per il contesto urbano.

Nel complesso, la Grande Fiera di Pasqua intende rappresentare un’occasione di visibilità per operatori locali e nazionali del piccolo commercio, con un’impostazione compatibile con le esigenze del centro storico. La presenza di prodotti selezionati e la ridistribuzione degli spazi sono parte di una strategia pensata per aumentare l’accessibilità e facilitare la partecipazione del pubblico, senza trasformare l’evento in una manifestazione di grandi dimensioni.

Il programma non prevede spettacoli né intrattenimenti collaterali, ma si concentra sulla qualità dell’offerta merceologica, lasciando spazio alla fruizione libera da parte dei visitatori. In tal modo, si punta a valorizzare la componente commerciale e artigianale, favorendo anche l’acquisto consapevole e la riscoperta di tradizioni legate alla manualità e alla creatività.

La fiera resterà aperta fino al 21 aprile, con accesso libero, confermandosi come una delle manifestazioni primaverili più visibili nel centro di Perugia. Le aree coinvolte permettono un’agevole visita a piedi, contribuendo alla vitalità del centro durante le festività pasquali e offrendo una proposta variegata sia ai cittadini che ai turisti.

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