Festival del Giornalismo al via, [Audio video] parla la fondatrice Arianna Ciccone

Oltre 500 speaker e 200 eventi per riflettere sull’informazione

Oltre 500 giornalisti, esperti e relatori internazionali animeranno più di 200 eventi nel corso dell’edizione in corso del Festival Internazionale del Giornalismo, che si svolge in questi giorni a Perugia. In un momento storico segnato da gravi tensioni internazionali, guerre, crisi politiche e disinformazione, il tema centrale dell’iniziativa ruota attorno al ruolo decisivo dell’informazione libera e indipendente per il futuro delle democrazie.

L’edizione di quest’anno assume un rilievo particolare, sottolineano gli organizzatori, per la capacità di lanciare un messaggio forte e condiviso a livello globale. Il cuore della riflessione sarà centrato su tre parole chiave: fiducia, coraggio e resistenza, individuate come i valori fondanti dell’attività giornalistica, in un contesto sempre più ostile, dove la libertà di stampa è frequentemente messa in discussione.

Video di Tommaso Benedetti

Secondo quanto dichiarato dagli organizzatori, il Festival vuole essere un punto di riferimento per affrontare le nuove sfide dell’informazione, offrendo strumenti critici e spunti di riflessione capaci di rafforzare il rapporto tra stampa e cittadini. Non si tratta solo di una rassegna di incontri, ma di un vero e proprio laboratorio aperto sul futuro del giornalismo.

“Fiducia, resistenza e coraggio” sono i concetti che più di ogni altro rappresentano lo spirito di questa edizione. Valori condivisi tra i professionisti che interverranno, provenienti da ogni parte del mondo. La fiducia richiama la necessità di un patto solido tra chi fa informazione e il pubblico. Il coraggio si riferisce alla capacità di raccontare fatti e verità anche quando è rischioso farlo. La resistenza, infine, richiama l’impegno quotidiano per difendere il diritto all’informazione, spesso minacciato da censure, intimidazioni o violenze.

Gli appuntamenti in programma abbracciano un’ampia gamma di tematiche: dalla libertà di stampa sotto attacco in varie aree del mondo, all’impatto delle piattaforme digitali sull’informazione, dal giornalismo di guerra alle fake news, dalle sfide della sostenibilità alle inchieste transnazionali. La pluralità degli argomenti riflette la complessità del panorama mediatico attuale.

Tra i partecipanti figurano corrispondenti da zone di conflitto, giornalisti investigativi, analisti politici, esperti di fact-checking, comunicatori digitali, attivisti e docenti universitari. Il programma si estende su più giorni e si articola in conferenze, panel, interviste pubbliche, workshop, laboratori e presentazioni di libri, tutti a ingresso gratuito.

Luoghi principali degli eventi:

  • Sala dei Notari

  • Teatro Morlacchi

  • Centro Congressi Hotel Brufani

  • Palazzo dei Priori

  • Auditorium San Francesco al Prato

Calendarietto eventi (esempi):

  • Giovedì 11 aprile, ore 10:00 – Auditorium San Francesco al Prato
    “Giornalismo in trincea: voci dai conflitti”

  • Venerdì 12 aprile, ore 15:00 – Sala dei Notari
    “Lotta alla disinformazione: strumenti e strategie”

  • Sabato 13 aprile, ore 17:00 – Teatro Morlacchi
    “Coraggio e libertà: storie di giornalisti minacciati”

  • Domenica 14 aprile, ore 11:00 – Hotel Brufani
    “Costruire fiducia: il giornalismo come bene comune”

L’affluenza di pubblico è stimata in forte aumento rispetto alle edizioni precedenti, segno dell’interesse crescente per un’informazione credibile e per la discussione su tematiche cruciali. L’evento, oltre a essere un punto di incontro per professionisti, si conferma anche un’occasione formativa per studenti, giovani reporter e appassionati del settore.

A sottolineare il carattere internazionale del Festival, va evidenziata la presenza di testate e redazioni provenienti da Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Germania, Turchia, Ucraina, Iran, oltre a importanti testimoni dal mondo arabo e dall’Africa subsahariana. Un confronto aperto tra esperienze e approcci diversi, accomunati dalla volontà di rafforzare l’etica e l’indipendenza dell’informazione.

Nel contesto attuale, dove i regimi autoritari limitano il diritto di cronaca e l’infodemia mina la percezione della realtà, la manifestazione si propone come un baluardo di confronto democratico. Le voci raccolte durante la kermesse sono destinate a lasciare un segno nell’opinione pubblica e tra gli operatori del settore.

L’obiettivo, ribadiscono gli organizzatori, non è solo celebrare il giornalismo, ma interrogarsi sul suo ruolo, sulle sue difficoltà, sulle nuove strade da percorrere per renderlo più trasparente, efficace e vicino alle persone.

Il Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia, giunto alla sua nuova edizione, si conferma così un evento di riferimento per il mondo dell’informazione, capace di trasformare la città in un crocevia di idee e di confronto globale, nel segno della libertà di stampa.

Box: Speaker di rilievo al Festival Internazionale del Giornalismo 2025

  • Maria Ressa: Premio Nobel per la Pace, discuterà della fiducia nell’informazione e delle strategie per garantire un giornalismo libero dalle pressioni governative e dei colossi digitali.Umbria TAG24

  • Julie Pace: Direttrice dell’Associated Press, analizzerà gli intrecci tra potere politico e stampa.Umbria TAG24

  • Yuval Abraham: Regista premio Oscar per “No Other Land”, affronterà il ruolo dell’intelligenza artificiale nelle operazioni belliche e nella manipolazione della realtà.Umbria TAG24+1International Journalism Festival+1

  • Alsu Kurmasheva: Giornalista di Radio Free Europe, condividerà la sua esperienza di arresto e detenzione in Russia per il suo lavoro.Umbria TAG24

  • Olga Rudenko: Direttrice del Kyiv Independent, porterà la sua esperienza nel raccontare la guerra dall’interno.umbriajournal.com+2Umbria TAG24+2Umbria Cronaca+2

  • Lydia Cacho: Reporter messicana, parlerà dei pericoli del giornalismo investigativo sfidando cartelli e politici corrotti.

  • Christopher Wylie: Whistleblower che ha smascherato Cambridge Analytica, discuterà dei meccanismi di manipolazione elettorale attraverso i dati.

  • Zahra Joya: Giornalista afghana, fondatrice di Rukhshana Media, racconterà il coraggio delle donne che continuano a fare informazione in Afghanistan sotto il regime talebano.

  • Anika Collier Navaroli: Ex dipendente di Twitter e vincitrice del Ridenhour Truth-Telling Prize per la sua testimonianza alla commissione del Congresso USA sull’attacco al Campidoglio del 6 gennaio 2021.umbriajournal.com

  • Mark MacGann: Whistleblower che ha portato all’inchiesta degli UberFiles nel 2022.umbriajournal.com+1Umbria TAG24+1

  • Antoine Deltour: Importante whistleblower della storica inchiesta LuxLeaks.umbriajournal.com

  • Leila Beldhaj Mohammed: Giornalista freelance e attivista transfemminista esperta di migrazioni e diritti umani.Umbria Cronaca

  • Nogaye Ndiaye: Divulgatrice di origine senegalese e autrice di “Universo Parallelo”.

  • Hillary Esi Akoun: Brand manager e team leader di “Essere Nero”, la più grande community social italiana sulla cultura nera.

  • Amedeo Balbi: Astrofisico e autore di “Su un altro pianeta”.

  • Marco Motta: Giornalista scientifico e conduttore di Radio3 Scienza.

  • Elisabetta Tola: Data journalist e cofondatrice di formicablu e Facta.eu.10

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