Fcu, intervista all’ex amministratore della Ferrovia Centrale Umbra, Vannio Brozzi

La Fcu, quando sono arrivato, rimetteva quasi due milioni all’anno

Fcu, intervista all’ex amministratore della Ferrovia Centrale Umbra, Vannio Brozzi

Vannio Brozzi fu lasciato solo. Fu amministratore delegato della Fcu, quella stessa Ferrovia centrale umbra che chiude. A quel tempo – dopo cinque anni di servizio – ne avrebbe dette tante, ma si trattenne. Ricordiamo che lasciò l’incarico prima della scadenza, giusto una settimana prima. Un incarico che Maria Rita Lorenzetti gli assegnò nell’aprile del 2005. Se non andiamo errati, era il giugno del 2010, forse il 10.

«Ci sono impegni importanti da prendere in questi giorni – disse allora -, responsabilità che non posso assumermi in scadenza di mandato. Lascio un’azienda in piena salute, che fa il doppio del fatturato rispetto a cinque anni fa, che ha riserve in banca».

Ma ci tenne a ricordare che: “La Fcu, quando sono arrivato, rimetteva quasi due milioni all’anno. Soldi che doveva tirar fuori la Regione. Il 23 febbraio 2004 — cita testualmente — la perdita certificata era di 1.780.000 mila euro. Ora i conti sono in pareggio. E vogliamo parlare degli investimenti? Delle stazioni rifatte? Dell’eliminazione dei passaggi a livello incustoditi?”.

Roberta Bistocchi, di Bastia e Dintorni – nostra prossima collega – è andata ad intervistarlo. Come sempre Brozzi tocca diversi temi e lancia anche qualche messaggio “a chi sa lui”.

 

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