Esami di maturità in Umbria al tempo del covid-19

 
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Esami di maturità in Umbria al tempo del covid-19

Percorsi di entrata e uscita separati, massimo cinque studenti esaminati al giorno, massimo un’ora di colloquio per studente, distanziamento commissari 2 metri, sanificazione postazione dopo ogni studente, ammessa presenza accompagnatore, autocertificazione obbligatoria, no assembramenti fuori dalla scuola. E’ la maturità al tempo del covid-19. Sono 51 le scuole: 40 a Perugia e 11 a Terni; 361 classi: 278 a Perugia e 83 a Terni; 7.116 studenti da esaminare: 5375 a Perugia e 1741 a Terni; 184 le commissioni: 142 a Perugia e 42 a Terni.

Al via esame di Stato in presenza distanziata: tutto in un’ora, solo con la prova orale e niente prove scritte. Oggi è toccato ai primi 900 davanti alle 184 commissioni attive nella regione. Una maturità alla quale ogni studente potrà essere accompagnato da un genitore o anche qualche parente.

Il colloquio avrà una struttura ben precisa divisa in cinque parti. La prima riguarda la discussione dell’elaborato incentrato sulla disciplina d’indirizzo, quello consegnato via mail il 13 giugno; la seconda riguarda l’analisi di un testo relativo al programma d’italiano svolto durante l’anno; la terza parte sulla discussione di materiale assegnato ai candidati dalla commissione per avviare una discussione pluridisciplinare; la quarta parte riguarda la presentazione della propria esperienza nel percorso per le competenze trasversali e l’orientamento illustrata tramite un prodotto multimediale; la quinta prova accerterà le conoscenze su cittadinanza e dintorni.

Il personale della Croce Rossa e della Protezione civile saranno all’interno e all’esterno delle scuole. Avrà il compito di monitorare se qualcuno tra studenti, commissari o personale Ata manifesti sintomi riconducibili al virus. Il personale presente dovrà garantire il servizio di protezione e soccorso sanitario delle persone che, durante lo svolgimento degli esami, dovessero manifestare eventuali sintomatologie COVID-19. Se qualcuno sta male va nell’ambiente destinato all’isolamento e immediatamente viene allertato il 118 ed informato il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica competente per territorio.

Il Prefetto Claudio Sgaraglia ieri a Perugia ha presieduto la riunione cui hanno partecipato i vertici provinciali delle Forze di Polizia, Antonella Iunti dirigente dell’Usr, l’assessore comunale Luca Merli e un rappresentante della Provincia. “Al fine di garantire la tutela della salute e della sicurezza sia degli studenti che del personale scolastico (docente e non docente), durante il suo svolgimento, troveranno applicazione le misure precauzionali, di sistema, organizzative, di prevenzione e protezione, finalizzate prioritariamente a contenere il rischio di diffusione del virus e, quindi, volte a evitare possibili assembramenti, a garantire un adeguato distanziamento interpersonale nonché l’utilizzo di DPI. In seno al presente Comitato, sono stati, quindi, disposti mirati servizi di vigilanza e controllo presso gli Istituti scolastici interessati, da parte delle Forze dell’Ordine. Nell’occasione si è proceduto, inoltre, anche ad un primo vaglio delle attività preliminari di organizzazione relative al riavvio delle attività del prossimo anno scolastico. Il Prefetto Sgaraglia ha espresso un sincero augurio ai candidati all’esame di stato, nelle scuole secondarie di secondo grado, encomiando i molti giovani che hanno tenuto comportamenti responsabili e, che hanno dato, quindi, prova di maturità nel corso di questa difficile contingenza storica sociale”.

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