Elly Schlein a Perugia, l’Autonomia Differenziata è una riforma sbagliata

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Elly Schlein a Perugia, l’Autonomia Differenziata è una riforma sbagliata

“L’Umbria è una delle regioni che rischia di essere messa in ginocchio dall’Autonomia Differenziata, si parla sempre di spaccare in due il Paese tra Nord e Sud, ma anche una piccola regione centrale come la nostra pagherà un conto molto salato per questa riforma”. È partita stamattina da Perugia la campagna referendaria contro l’autonomia differenziata in Umbria, una campagna che vede fianco a fianco organizzazioni sindacali (Cgil e Uil), partiti (Pd, M5S, Sinistra Italiana, Italia Viva, Rifondazione Comunista, Socialisti e Demos) oltre a un’ampia rete di associazioni.

Sono già centinaia le firme raccolte in poche ore ai banchetti allestiti in piazza Italia a Perugia e tra queste ci sono anche quella della segretaria nazionale del Pd Elly Schlein, che ha scelto Perugia per l’avvio di questa campagna, e quella della sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi.

Elly Schlein, segretaria del Partito Democratico, ha espresso la sua posizione sulla questione dell’autonomia differenziata durante un’intervista a Perugia. Ha sottolineato che l’autonomia differenziata, promossa dal governo Meloni, è una riforma sbagliata che divide il paese e aumenta le disuguaglianze.

Schlein ha partecipato a una raccolta di firme a Perugia per opporsi all’autonomia differenziata. Questa iniziativa è sostenuta da diverse forze politiche e sociali. Ha elogiato l’energia e l’entusiasmo delle persone che si sono presentate per firmare contro la riforma.

Secondo Schlein, l’autonomia differenziata, nonostante il suo nome tecnico, ha un significato molto chiaro: limita l’accesso ai servizi pubblici come la salute, i trasporti locali e l’istruzione, a seconda del luogo di nascita dei cittadini. Ha ribadito che non accetta l’idea di cittadini di serie A e di serie B e che la qualità dei servizi deve essere garantita a tutti.

Ha citato la sindaca Vittoria Ferdinandi e ha espresso la sua fiducia nel suo lavoro. Ha sottolineato l’importanza di candidature credibili e progetti condivisi che rispondono alle esigenze concrete delle persone, come la sanità, l’istruzione, il lavoro dignitoso, il clima e le opportunità di lavoro per i giovani.

Schlein ha sottolineato che il suo impegno è sempre stato e continuerà ad essere quello di favorire una convergenza su progetti condivisi e candidature credibili. In conclusione, Schlein ha ribadito il suo impegno a lavorare per costruire un’alternativa alla destra, sia a livello nazionale che in Umbria. Ha ringraziato tutti per il loro sostegno e ha espresso la sua determinazione a continuare a lavorare per il bene degli italiani.


Video di Tommaso Benedetti

AUTONOMIA, LAURETI (PD): FIRMARE REFERENDUM. SERVE GRANDE PARTECIPAZIONE DEMOCRATICA

“Una riforma ingiusta perché spacca l’Italia sul piano dei diritti, creando cittadine e cittadini di serie a e di serie b, e pericolosa perché ne mina la crescita, accentuando le disuguaglianze. L’autonomia differenziata fa male soprattutto al Sud e alle aree interne, ma assesta un colpo mortale alla competitività di tutto il Paese. Ecco perché è fondamentale una grande partecipazione democratica e popolare per fermarla. Oggi a Perugia, insieme alla nostra segretaria Elly Schlein, è iniziata la raccolta firme del Partito Democratico, che fa parte del comitato promotore del referendum per l’abolizione della legge. Preziosa la presenza, in questa mobilitazione per difendere l’unità del Paese, della nostra grande sindaca Vittoria Ferdinandi. Firmare sia l’impegno di tutte le democratiche e tutti i democratici!”. Così Camilla Laureti, eurodeputata del Pd e componente della segreteria del Pd che, questa mattina, ha partecipato all’iniziativa di Perugia.

“L’Umbria è una Regione che spende per il welfare e il funzionamento istituzionale più di quanto raccoglie con il proprio gettito fiscale – hanno spiegato in una conferenza stampa tenuta in piazza i rappresentanti del comitato referendario umbro – questo significa che con l’Autonomia Differenziata la nostra sarà una regione più povera e con meno servizi. Oltre a questo c’è l’insensatezza di una riforma che punta a creare tante piccole patrie, frammentando politiche fondamentali come quelle del lavoro, dell’istruzione, delle infrastrutture e delle grandi transizioni energetiche ed ambientali. Un gioco tutto politico, che prevede uno scambio tra le forze di governo interessate alle proprie bandiere elettorali – federalismo, premierato e riforma della magistratura – ma che andrà a minare le basi della nostra Costituzione”.

La raccolta firme – obiettivo minimo 500mila sottoscrizioni in 70 giorni – da oggi proseguirà su tutto il territorio nazionale e regionale con banchetti e iniziative a cura del comitato referendario, che annuncia un’estate di forte mobilitazione contro un progetto che vuole “spaccare il Paese”. Presto sarà possibile firmare anche online nell’apposita piattaforma www.referendumautonomiadifferenziata.com.

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