Elezioni Umbria, Verini: «Non vogliamo dare la regione ai dispensatori di odio»



Elezioni Umbria, Verini: «Non vogliamo dare la regione ai dispensatori di odio»

«E’ una decisione che deve prendere lui». Con queste parole il commissario umbro del Pd Walter Verini ha risposto a una domanda sulla possibilità che Andrea Fora possa entrare a fare parte del patto civico tra Partito democratico e M5s che ha candidato alla presidenza della Regione Vincenzo Bianconi. Lo ha detto nel corso di una conferenza stampa convocata per fare il punto in vista del voto in programma il 27 ottobre.

«Io ho fiducia e ho fondati motivi perché questo auspicio diventi realtà» – ha sottolineato Verini. Quest’ultimo si è candidato alla presidenza dell’Umbria con una coalizione civico e sociale che aveva inizialmente l’appoggio anche del Pd.

Il patto civico Pd-M5S prevedeva un profilo civico e un candidato civico: «Noi il candidato civico l’avevano  – ha aggiunto Verini – era Andrea Fora, un profilo di grande spessore, ma al M5S non piaceva perché appariva come il candidato del PD, sappiamo che non è così, e avevano bisogno di presentare alla propria base una persona civica al di fuori dei partiti politici».

Verini riferendosi a Fora ha detto che è un «patrimonio di grandissima importanza per questa regione, ma lui alla luce di questo ha preferito fare un passo di lato».

«Abbiamo cominciato a cercare e a tutti abbiamo chiesto siete disponibili a dare una mano per la rinascita dell’Umbria, per una rigenerazione, per il futuro. Ho trovato una grande disponibilità che mesi fa non ci sarebbe stata, da Cucinelli, alla Bastioli, dalla Di Maolo a Bianconi e tutti gli altri. Per queste persone che hanno le loro attività non facile cambiare vita dalla mattina alla sera. Bianconi allora ha dato questa disponibilità e noi l’abbiamo raccolta con un certo entusiasmo».

Riferendosi poi al centrodestra ha detto: «Oggi c’è tutta un’Umbria che ha voglia di non dare ai dispensatori di odio e di divisione come Salvini, che vuole usare l’Umbria come una clava. L’Umbria non è una clava e non è il Papete. L’Umbria è una regione seria e operosa che ha molti problemi e noi abbiamo sbagliato. Ma gli umbri ci conoscono, sanno che abbiamo fatto la storia di questa regione. Tante forze che dicono, ma noi l’Umbria non vogliamo darla a uno che ha isolato l’Italia in Europa che in un anno di governo ha fatto abbattere tutti i punti di Pil ed alzare lo spreed. Vogliamo dare l’Umbria a chi conosciamo. Non si può dare l’Umbria a chi ha sfasciato il bilancio di Montefalco, a chi sta sfasciando quello che rimane di Terni. Un conto è ammettere di errori, noi li abbiamo fatti, ma anche nei momenti difficili – ha concluso – abbiamo dato a questa regione la consapevolezza che ci si può rialzare. Vincenzo Bianconi è un simbolo, sia per la Valnerina terremotata, sia per l’intera regione. Io ho grande fiducia che l’Umbria, io penso che ce la faremo». (MZ)

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