E45 Puleto, presidio Sansepolcro, intervista ai segretari della CGIL


E45 Puleto, presidio Sansepolcro, intervista ai segretari della CGIL

Oggi un paio di cento persone hanno preso parte al presidio delle organizzazioni sindacali di Perugia, Arezzo e Cesena allo svincolo di Sansepolcro della E45 per la riattivazione del traffico ai mezzi pesanti nel ponte del Puleto. Il presidio si è sviluppato all’uscita di Sansepolcro sud, lo svincolo obbligato dei mezzi pesanti sulla E45.

Lesu (rappresentanze sindacali unitarie) e i delegati sindacali di molte aziende del territorio umbro hanno risposto in modo positivo alla iniziativa di Cgil, Cisl e Uil per richiedere la riattivazione della ordinaria viabilità su tutta la E45. Sono pervenute le adesioni di Rsu di aziende molto significative che stanno subendo difficoltà per il trasporto dei propri prodotti.

Dalle aziende dell’automotive di Umbertide, Tiberina Group e Proma, a quelle del commercio, come Conad e Coop, che, per quanto riguarda in particolare l’ortofrutta, hanno uno dei principali riferimenti nel mercato di Cesena.

C’erano poi le Rsu di aziende storiche del territorio come la Renzacci, la Cartotecnica Tifernate e la Nardi, e le Rsu di aziende che negli ultimi anni stanno vivendo un grande sviluppo come Terex Operation Italy e CVC Gruppo Trigano, per le quali l’incidenza del costo di trasporto ha un peso rilevante sul costo di produzione complessivo.

La Rsu della ex Fcu ha aderito, sottolineando che oltre al problema E45, è ancora aperta la questione del ripristino della linea ferroviaria Sansepolcro-Perugia oltre che la definizione dell’acquisizione della ferrovia da parte di FS, per rilanciare questa infrastruttura come elemento di sostegno allo sviluppo economico e sociale dell’Umbria.

Anche nel settore alimentare le Rsu della Giuntini Mangimi e dei Molini Popolari Riuniti hanno aderito all’iniziativa, facendo rilevare i gravi disagi che il blocco del transito alle merci sul ponte del Puleto sta determinando alla quotidiana attività aziendale e l’aggravio dei costi.

Le Rsu delle cementerie Colacem e Barbetti hanno dato la propria adesione sottolineando che investire nella manutenzione delle infrastrutture è una necessità per la crescita economica e l’efficientamento del paese.Altre adesioni sono venute dalle Rsu della Scacf, della Litograf, del Comune di San Giustino, della Stile Pavimenti in Legno, della SO.GE.P.U.I lavoratori sono preoccupati come le Imprese per l’allungamento dei tempi per la riapertura al traffico pesante della E45, perché ogni giorno che passa incide sull’abbassamento della competitività delle aziende del territorio, un grave handicap per la regione Umbria e per i territori del centro Italia che stanno subendo un danno in termini anche di pendolarismo, di turismo e di scambio economico.

È evidente che la riattivazione della E45 in tutto il suo percorso anche ai mezzi di trasporto merci e agli autobus è un tema fortemente sentito tra i lavoratori, consapevoli che uno dei fattori della competitività aziendale passa per un sistema infrastrutturale adeguato e moderno, che oggi è mancante nell’Alto Tevere.

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