È una tela di Penelope, Nuovo Corriere Nazionale 31 maggio 2018

È una tela di Penelope, Nuovo Corriere Nazionale 31 maggio 2018 Cottarelli fermo in corsia di sosta, nomi che vanno a vengono (Giorgetti premier, poi rispunta Conte premier, Savona spostato a un altro Ministero che non sia il Mef), accelerate sulle elezioni anticipate a luglio, poi altrettante frenate. L’unica cosa seria è la ripartenza di un tentativo di realizzare il Governo M5S-Lega, che gira sempre intorno alla questione Savona, al quale potrebbe essere chiesto di spostarsi su un altro Mini- stero, ma non si sa se lui accetterà. Un altro giro, in- somma, prima di portare Cottarelli alle Camere e fissare la data delle elezioni. L’ arbitro della crisi è Matteo Salvini, e tutto ancora gira intorno a Paolo Savona. Che per Luigi Di Maio può essere spostato in un’altra casella, non l’Economia, con il ritorno del governo Conte. Il lea- der grillino lo rende noto dopo aver visto Sergio Mattarella, segno di un estremo tentativo di me- diazione col Colle che in- fatti fa sapere di valutare l’idea con “grande atten- zione”. E che certo non ama l’instabilità, ed è pro- babilmente preoccupato da un sentimento dell’opi- nione pubblica che, scon- tenta per l’assenza di un governo politico dopo aver votato, potrebbe ul- teriormente infiammarsi.

Ma Salvini alla fine si li- mita a dire, sibillino: “Ci penserò… Ne parleremo con Di Maio”, dopo aver ribadito varie volte, però, che Savona lo vuole al Mef. L’ennesima giornata politica folle si apre con voci che vogliono il premier incaricato Carlo Cottarelli pronto a rimettere il mandato. L’ex commis- sario alla spending review si è messo in stand by perché “sono emerse nuove possibilità per la nascita di un governo po- litico. Questa circostanza, anche di fronte alle tensioni sui mercati, ha in- dotto il premier incaricato, d’intesa con il presidente della Repubblica, ad attendere gli eventuali sviluppi”. Questo spiega Cottarelli ieri mattina dopo il colloquio con Mattarella. La tela si fa e si disfa.

 

 

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