È sbarcata a Palermo la Nave della Legalità, 26 anni dopo, delle vittime delle stragi di Capaci e di via D’Amelio [Video]

È sbarcata a Palermo la Nave della Legalità, 26 anni dopo, delle vittime delle stragi di Capaci e di via D’ Amelio 23/05/2018 E’ nel nome degli ‘angeli’ del passato e del presente, degli uomini e delle donne delle scorte che hanno rischiato e rischiano quotidianamente la vita per proteggere servitori dello Stato, che oggi si fa memoria, 26 anni dopo, delle vittime delle stragi di Capaci e di via D’ Amelio in cui persero la vita i giudici Paolo Borsellino, Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli agenti delle loro scorte Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Rocco Dicillo, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi, Antonio Montinaro, Vito Schifani, Claudio Traina.

Oltre 70 mila ragazze e ragazzi coinvolti in tutta Italia nelle iniziative di #PalermoChiamaItalia promosse dal ministero dell’ Istruzione e dalla Fondazione Falcone. Nel giorno dell’anniversario della strage di Capaci migliaia di studenti delle scuole e delle universita’ ricordano il sacrificio dei servitori dello Stato uccisi dalla mafia. Le celebrazioni istituzionali stamane, a partire piu’ o meno dalle 10, nell’ Aula Bunker dell’ Ucciardone, luogo simbolo del Maxiprocesso a Cosa nostra. Attivita’ nelle piazze e nelle scuole della citta’.

A Palermo gli studenti siciliani, ma anche gli oltre mille ragazzi della Nave della legalita’ salpata ieri pomeriggio dal porto di Civitavecchia alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Un no alle mafie rilanciato oggi in sette Regioni (Abruzzo, Calabria, Campania, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia e Umbria) da migliaia di studentesse e studenti in una sorta di staffetta a distanza. A coordinare le attivita’ nelle citta’ coinvolte, gli Uffici scolastici regionali. Nell’ aula bunker premiate le studentesse e gli studenti vincitori del concorso “Angeli custodi: l’esempio del coraggio, il valore della memoria”; e al coro dell’ Istituto Comprensivo “Sperone Pertini” di Palermo il compito di intonare il brano rap dal titolo “In questa citta’”, preparato per l’ occasione.

Gli studenti primi classificati avranno l’opportunita’ di volare negli Usa, dal 23 al 30 giugno, per un viaggio della legalita’ tra Washington e New York che li portera’ anche a Quantico, sede dell’ Accademia dell’ Fbi, nel cui giardino si trova la statua di Falcone. Quindici scuole vincitrici di Palermo e provincia sono peraltro le protagoniste delle manifestazioni in citta’ : vere e proprie piazze della legalita’ , aperte al pubblico, per incontri, seminari, dibattiti, performance teatrali. Iniziative, spettacoli e laboratori didattici animano dal mattino anche piazza Magione, via D’ Amelio, l’area che circonda l’Albero Falcone, in via Notarbartolo e il Giardino della Memoria di Capaci, inaugurato lo scorso anno nel punto esatto in cui la mafia piazzo’ la carica di esplosivo.

A piazza Magione il figlio di Vito Schifani, Antonino Emanuele, Tenente della Guardia di Finanza, accende la fiaccola dei campionati studenteschi di atletica leggera che si tengono, quest’ anno, proprio a Palermo. Nel pomeriggio i due tradizionali cortei di #PalermoChiamaItalia, che vedono protagoniste le scuole, ma che saranno aperti a tutta la citta’: il primo alle 15.30 da via D’ Amelio, il secondo alle 16 dall’ Aula Bunker per ritrovarsi davanti all’Albero Falcone, in via Notarbartolo, per il Silenzio, alle 17.58, l’ ora della strage di Capaci. La giornata si chiude in serata con una messa, alle 19, presso la Chiesa di San Domenico, in ricordo delle vittime di mafia e poi da un concerto della banda della Polizia di Stato, al Teatro Massimo.

Per il secondo anno consecutivo, inoltre, presentati a Palermo i progetti delle “Universita’ della Legalita’ “, i 23 atenei che hanno aderito al Protocollo d’intesa siglato il 23 maggio del 2016 tra il Miur, la Conferenza dei Rettori delle Universita’ Italiane, il Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari e la Fondazione Falcone, con l’ obiettivo di promuovere la cultura della memoria e dell’impegno attraverso un percorso di sensibilizzazione e formazione del mondo accademico.

Il Miur e la Fondazione Falcone uniscono le piazze di #PalermoChiamaItalia e tutte le scuole che vogliono partecipare facendo sentire la loro voce per dire “no” alle mafie utilizzando anche i canali social. Sui profili twitter @MiurSocial e @23maggioItalia le dirette degli eventi raccontati attraverso gli hasthag #23maggio, #PalermoChiamaItalia e #navedellalegalita’ .

 

 

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