Un piccolo al Meyer, l’altro seguito a Foligno
Due bimbi ustionati – Un bambino di diciassette mesi è stato trasferito all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze in seguito a gravi ustioni riportate durante un incidente domestico avvenuto nella periferia di Perugia. Il piccolo si trova attualmente ricoverato nel reparto di terapia intensiva con prognosi riservata, ma non sarebbe in pericolo di vita. Le ferite, provocate da acqua bollente accidentalmente versata, interessano circa il venti per cento della superficie corporea.
L’incidente si è verificato nell’abitazione dove il bambino vive con la famiglia. Secondo quanto ricostruito, la madre stava cucinando quando il bambino, per cause in corso di accertamento, è entrato in contatto con un pentolino contenente acqua in ebollizione. Il liquido si è rovesciato sul corpo del piccolo, causando ustioni particolarmente estese. Immediata la chiamata al numero di emergenza 118 e l’arrivo dei sanitari che lo hanno trasportato d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale di Perugia.
Una volta arrivato al Santa Maria della Misericordia, il bambino è stato sottoposto alle prime cure e successivamente intubato. Considerata la gravità delle ustioni, i medici hanno optato per il trasferimento presso una struttura dotata di un’unità specializzata nella gestione di simili emergenze pediatriche. Era stato richiesto l’intervento dell’elisoccorso Nibbio, tuttavia le condizioni meteo, caratterizzate da forti raffiche di vento, hanno impedito il decollo dell’elicottero in sicurezza. Per questo motivo, il trasporto è avvenuto via terra con un’ambulanza medicalizzata diretta verso l’ospedale fiorentino.
Due bimbi ustionati
L’ospedale Meyer ha attivato immediatamente il protocollo di emergenza previsto per i casi pediatrici complessi. Il paziente è stato preso in carico dal team multidisciplinare dell’unità di terapia intensiva pediatrica, che ne monitora costantemente i parametri vitali e lo stato delle ustioni. Le prossime ore saranno decisive per valutare l’evoluzione clinica e l’eventuale necessità di interventi chirurgici specifici.
Sempre nella giornata di ieri, un altro bambino, questa volta di due anni e mezzo, è stato ricoverato in seguito a un simile episodio. Il fatto è avvenuto a Foligno, dove il piccolo ha riportato ustioni di primo e secondo grado localizzate sul torace e sulle braccia, sempre a causa dell’acqua bollente. Anche in questo caso, l’ustione è avvenuta nell’ambiente domestico.
Due bimbi ustionati
Il bambino è stato immediatamente condotto al pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni Battista di Foligno, dove è attualmente ricoverato nel reparto di pediatria. Le sue condizioni sono considerate meno gravi rispetto al caso registrato a Perugia, ma comunque sotto stretta osservazione. Il personale sanitario dell’ospedale umbro sta operando in coordinamento con il Centro Grandi Ustioni dell’ospedale di Cesena, che fornisce supporto clinico e consulenza specialistica per la gestione delle ferite e la pianificazione delle cure successive.
In entrambi i casi, le dinamiche confermano come l’ambiente domestico rappresenti un contesto dove, in assenza di precauzioni adeguate, possono verificarsi incidenti anche molto seri, soprattutto in presenza di bambini piccoli. I due episodi, avvenuti a poche ore di distanza l’uno dall’altro, pongono nuovamente l’attenzione sulla necessità di adottare misure preventive e accorgimenti pratici per ridurre i rischi all’interno delle abitazioni, in particolare nelle cucine.
I dati delle strutture ospedaliere evidenziano che gli incidenti domestici rappresentano una delle principali cause di accesso al pronto soccorso pediatrico, e le ustioni costituiscono una percentuale rilevante tra questi. Le conseguenze possono variare a seconda dell’estensione e della profondità delle lesioni, ma in tutti i casi il tempo di intervento e la qualità dell’assistenza ricevuta nei primi momenti risultano fondamentali per ridurre i danni e accelerare il recupero.
Al momento, le condizioni del bambino ricoverato a Firenze restano oggetto di costante monitoraggio. Il secondo bambino, quello ospedalizzato a Foligno, non è in pericolo e riceve quotidianamente le cure necessarie con il coinvolgimento di specialisti esterni. Le autorità sanitarie non hanno rilasciato ulteriori dettagli sull’identità dei piccoli pazienti né sulla specifica dinamica dei due eventi, nel rispetto della privacy delle famiglie coinvolte.23

Commenta per primo