Due anni dal sisma, i cittadini rivogliono l’ospedale a Norcia, presidio della Cgil Umbria

Due anni dal sisma, i cittadini rivogliono l’ospedale a Norcia, presidio della Cgil Umbria. «Come Cgil abbiamo voluto organizzare questo presidio per diverse motivazioni». Lo dice Filippo Ciavaglia della Cgil Umbria. «Il primo – ha detto – è importante affinché i riflettori siano accesi e diano la possibilità e voce a tutti coloro che ancora oggi sono coinvolti a pieno titolo dentro purtroppo il post sisma, due anni dopo.

Il secondo perché riteniamo importantissimo che ci possa essere una ripresa di quello che avevamo annunciato a Preci e abbiamo condiviso con la Regione dell’Umbria rispetto a quello che è un progetto per la Valnerina che detta i tempi e modalità, rispetto a quello che poi sarà questo territorio quando avremo finito la ricostruzione, naturalmente con tempi più brevi possibili.

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Il terzo quello del sistema servizio a partire dall’ospedale. Abbiamo visto in questi due anni lo svuotamento di alcuni servizi in un presidio importantissimo per la Valnerina. Abbiamo ancora altri 2 anni annuncia l’assessore Barberini prima di partire con i lavori per la ristrutturazione e messa in sicurezza. Riteniamo che 4 anni di svuotamento di sistema servizi in questo territorio possono determinare ulteriormente uno spopolamento è un venir meno della presenza di cittadini, uomini e donne che naturalmente non è contemplato, rispetto a quello che potrebbe essere il post sisma».



Parlando poi della fotografia che si registra a fronte del fatto che sono tanti gli anziani che posso avere bisogno dell’ospedale ha detto: «Per fare un qualsiasi tipo di esame sanitario, bisogna spostarsi. Il primo presidio ospedaliero più efficiente è a Spoleto. Ma la distanze è tanta, circa 3 quarti d’ora di macchina come minimo. Non dimentichiamo che siamo in Valnerina, da qui a un mese questo bellissimo sole che oggi illumina il territorio verrà meno. Arriverà il freddo e la neve. Quindi – ha concluso- noi riteniamo importante che ci sia praticamente il presidio ospedaliero che ci sia il sistema servizi in maniera concreta».

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