Strasburgo, sanzioni UE a Israele troppo deboli
Nel suo discorso sullo Stato dell’Unione 2025 al Parlamento europeo di Strasburgo, Ursula von der Leyen ha ribadito la priorità del sostegno all’Ucraina e il rafforzamento del confine orientale dell’Unione con la costruzione di un “muro di droni” contro la minaccia russa. La Presidente della Commissione ha annunciato nuove sanzioni mirate a ministri israeliani e a coloni responsabili di violenze, oltre a una sospensione parziale dell’accordo di associazione con Tel Aviv. Un provvedimento giudicato insufficiente dai socialisti democratici, che chiedono misure più dure come l’embargo sulle armi e il blocco dei commerci dalle aree occupate.
Le prime reazioni della stampa sottolineano la vaghezza del discorso. Il Manifesto evidenzia come le promesse restino generiche, mentre Avvenire richiama l’allerta di Varsavia dopo che droni russi hanno violato lo spazio aereo polacco. Varsavia ha avviato consultazioni con la Nato, richiamando l’articolo 4 dell’Alleanza, mentre Mosca nega ogni responsabilità.
Il tema della sicurezza ha avuto ampio risalto anche su Il Riformista e Il Messaggero, che descrivono la situazione come la più grave crisi tra Russia e Nato degli ultimi anni. La Polonia, afferma il premier Tusk, non è mai stata così vicina a un conflitto diretto. A Bruxelles cresce la preoccupazione: il presidente Mattarella ha richiamato l’analogia con il 1914, invitando alla cautela per evitare escalation.
Intanto, in Francia monta la protesta contro Emmanuel Macron. Il movimento “Blocchiamo tutto” ha organizzato cortei spontanei, occupazioni di scuole e i primi scioperi in vista della mobilitazione generale del 18 settembre. Le Monde e altri quotidiani parlano di un Paese in tensione, con migliaia di agenti dispiegati nelle città e oltre 300 arresti nelle ultime manifestazioni.
Sul fronte mediorientale, L’Unità e Il Domani riportano che Israele rifiuta trattative di pace, mentre Gaza resta sotto assedio. Nel frattempo, un nuovo attacco con droni ha colpito una nave della flottiglia umanitaria.
La rassegna stampa si arricchisce anche di temi interni: l’allarme demografico in Italia, con il calo delle nascite e la carenza di strutture per i più piccoli, viene sottolineato da Avvenire. Italia Oggi segnala invece le difficoltà dei professionisti con l’erario, mentre Il Sole 24 Ore si concentra sulla produzione industriale in crescita nonostante dazi e tensioni commerciali.
Il quadro che emerge dai principali quotidiani è quello di un’Europa attraversata da crisi multiple: la minaccia russa ai confini, le divisioni interne sull’atteggiamento da assumere verso Israele, le proteste sociali in Francia e l’instabilità in Medio Oriente. Bruxelles appare costretta a tenere insieme sicurezza militare, politica estera e coesione sociale in uno scenario segnato da nuove incertezze.

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