Disabilità e diritto di partecipazione: decisione della Corte il 10 dicembre

Appello per l’eliminazione della discriminazione nella firma digitale per le elezioni

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Disabilità e firma digitale: decisione della Corte il 10 dicembre

Disabilità e firma digitale – Il 10 dicembre 2024, la Corte costituzionale esaminerà il caso sollevato da Carlo Gentili, un cittadino completamente paralizzato a causa della Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA), che chiede di poter utilizzare la firma digitale per sottoscrivere le liste elettorali. La questione è emersa dopo che Gentili, insieme all’Associazione Luca Coscioni, ha presentato un ricorso contro il divieto che impedisce alle persone con disabilità grave di firmare digitalmente in occasione delle elezioni regionali.

Il ricorso è nato dalla difficoltà di Gentili, che, essendo paralizzato, non può apporre la propria firma autografa, di poter partecipare alla vita politica attraverso la presentazione di una lista elettorale. Lo scorso aprile 2024, il Tribunale di Civitavecchia, sollevando la questione di costituzionalità, ha trasmesso gli atti alla Corte Costituzionale. L’obiettivo è stabilire se il divieto di firmare digitalmente le liste elettorali violi i diritti inviolabili previsti dagli articoli 2, 3, 48 e 49 della Costituzione italiana, che tutelano i diritti civili e politici, inclusa la partecipazione elettorale.

Il caso coinvolge anche altri cittadini con disabilità che non possono firmare fisicamente ma che, grazie alla tecnologia, potrebbero esercitare i loro diritti di partecipazione politica. La proposta della firma digitale per le liste elettorali era già stata sollevata dopo l’introduzione della piattaforma telematica per la raccolta delle firme per i referendum e le leggi d’iniziativa popolare, attiva dal luglio 2024. La piattaforma, infatti, potrebbe facilmente essere adattata anche per le elezioni politiche, consentendo una maggiore inclusione delle persone con disabilità.

Il ricorso di Gentili è supportato dall’Associazione Luca Coscioni e dall’avvocato Giuliano Fonderico, che rappresenta Gentili. Secondo Marco Cappato, Tesoriere dell’Associazione, la decisione della Corte costituzionale rappresenta un’opportunità unica per eliminare una discriminazione nei confronti delle persone con disabilità, che rischiano di essere escluse dalla partecipazione democratica.

“Il mio ricorso non riguarda solo me, ma tutte le persone con disabilità che oggi non possono partecipare alla vita pubblica del Paese”, ha dichiarato Carlo Gentili. “Chiedo che la tecnologia venga utilizzata per permettere a tutti i cittadini di esercitare i loro diritti, indipendentemente dalle loro condizioni fisiche.”

L’Associazione Luca Coscioni ha sottolineato che il caso di Gentili non è isolato: anche Sabrina Di Giulio, consigliere generale dell’associazione e anch’essa completamente paralizzata a causa della SLA, ha evidenziato come le persone con disabilità siano attualmente escluse dalla possibilità di partecipare politicamente, nonostante abbiano accesso ad altre forme di firma elettronica.

L’udienza del 10 dicembre 2024 vedrà la difesa di Gentili e dell’Associazione Luca Coscioni, con l’intervento dell’avv. Filomena Gallo e della prof.ssa Marilisa D’Amico, che discuteranno l’importanza di permettere la firma digitale anche per la presentazione delle liste elettorali. Il caso, che riguarda il diritto di partecipazione politica e di uguaglianza, potrebbe segnare un passo importante verso l’inclusione politica delle persone con disabilità in Italia.

Se la Corte costituzionale accogliesse il ricorso, potrebbe essere rimossa una delle ultime barriere che limitano la partecipazione delle persone con disabilità grave alla vita democratica del Paese.

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