Debito fuori bilancio Palazzo Monaldi, consiglio approva legge



Debito fuori bilancio Palazzo Monaldi, consiglio approva legge

L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha approvato con 12 voti favorevoli (Pd, SeR, misto-Articolo 1, misto-Liberi e Forti) e 3 contrari (M5s, misto-Umbria Next) il disegno di legge per il riconoscimento di legittimità del debito fuori bilancio derivante da sentenza esecutiva del 25 giugno 2019 del Tribunale di Perugia, seconda Sezione civile, su Palazzo Monaldi l’immobile prospiciente Palazzo Cesaroni che per alcuni anni ha ospitato alcuni uffici e servizi dell’Assemblea.

Il relatore Andrea Smacchi (presidente Prima Commissione) ha detto che “con questo atto si riconosce il debito fuori bilancio derivante dalla sentenza di condanna del Tribunale di Perugia per un valore complessivo stimato di 928mila 791 euro.

Si tratta degli oneri derivanti dalla condanna in primo grado con cui è stato dichiarato inefficace il recesso esercitato dall’Assemblea legislativa rispetto ai contratti di locazione del 2010 e 2012 stipulati con una società locatrice dell’immobile di Palazzo Monaldi, condannando l’Assemblea legislativa al pagamento dei canoni di locazione dal primo giugno 2015 fino alla data dell’inizio della causa.

Un atto necessario perché le strutture amministrative dell’Assemblea non possono adottare provvedimenti di liquidazione e di pagamento dei debiti fuori bilancio prima dell’approvazione da parte del competente organo assembleare della deliberazione di riconoscimento. Questa proposta di legge, quindi, vale esclusivamente come adempimento dovuto con lo scopo di ricondurre entro il sistema di bilancio dell’ente determinate tipologie di spese al di fuori di autorizzazioni già concesse.

Ricordo che l’adozione di questa proposta non pregiudica eventuali impugnative che l’Assemblea legislativa intenda assumere contro la sentenza di primo grado, anche rispetto ad una possibile richiesta di sospensione dell’efficacia esecutiva della sentenza. Questa proposta di legge può essere ricompresa tra gli atti esaminabili dall’Assemblea legislativa in regime di prorogatio, poiché è un adempimento dovuto in forza di una norma statale, e riveste i requisiti della necessarietà, improcrastinabilità ed urgenza, tanto da non poter essere rinviata per non recare danno all’Assemblea legislativa”.

GLI INTERVENTI

Claudio RICCI (misto Rp – Ic): “La scelta operata dall’Assemblea rientra nelle misure di razionalizzazione dei costi dell’Ente. La legge che approviamo è prudenziale e mira alla salvaguardia del bilancio. Questo atto viene assunto con la prospettiva di salvaguardare gli equilibri di bilancio. Apprezzo l’impostazione tecnica del documento, ma visto che l’elemento è emerso nel 2014, non parteciperò al voto”.

Eros BREGA (misto Liberi e Forti): “Ero presidente dell’Assemblea legislativa quando è stata assunta questa decisione. Allora passammo da 30 a 20 consiglieri e il Governo Monti ci obbligò a fare la spending review. In linea con i decreti nazionali abbiamo assunto quella decisione per razionalizzare e ridurre costi e spese mentre oggi vedo che qualcuno si sottrae a queste responsabilità”.

Maria Grazia CARBONARI (M5S): “Condivido la necessità di ridurre la spesa per la politica e le istituzioni ma esistono i modi corretti per fare certi percorsi. Quando si recede da un contratto di locazione bisogna rispettare tempi e modalità previste nel contratto stesso. Quindi la riconsegna deve avvenire con il giusto preavviso e riconsegnando le chiavi nei tempi corretti”.


Se ti piacciono i nostri video
+++ ISCRIVITI AL CANALE +++

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*