Dazi USA-Cina al 145%, Europa sospende contromisure, rassegna stampa dell’11 aprile 2025
Le tensioni tra Stati Uniti e Cina tornano al centro della scena economica e politica globale. L’aumento delle tariffe doganali da parte dell’amministrazione Trump, che ha portato i dazi contro Pechino fino al 145%, ha generato reazioni immediate sui mercati internazionali e tra i partner europei. In risposta, l’Unione Europea ha annunciato una sospensione temporanea di 90 giorni delle proprie contromisure commerciali, con l’obiettivo di favorire una trattativa unitaria con Washington.
Il Corriere della Sera apre con l’allarme lanciato dai mercati: Wall Street ha chiuso in ribasso e Milano ha registrato un’impennata del +4,73% grazie all’effetto tregua. In evidenza anche il rischio di insider trading, emerso in parallelo alla repentina escalation dei dazi.
Nel suo editoriale, Federico Rampini – definito “ex amico” di Pechino – sottolinea la fragilità dell’equilibrio economico globale. Il quotidiano riporta l’intervista a Manfred Weber, che ribadisce la necessità di un’Europa unita nei rapporti con gli USA.
Il Giornale rilancia sulla linea critica: secondo il quotidiano, anche Wall Street si sta allontanando dal tycoon americano, mentre le imprese statunitensi esprimono preoccupazioni per l’instabilità causata dalle mosse unilaterali della Casa Bianca. La foto centrale mostra Papa Francesco a San Pietro, in sedia a rotelle e con abiti civili, a margine di una visita privata.
Le pagine economiche si soffermano sull’acquisizione di Versace da parte di Prada, operazione da 1 miliardo e 250 milioni di euro, che segna un cambio di proprietà storica per la maison italiana. Lo riferisce Il Sole 24 Ore, sottolineando la rilevanza della mossa nel panorama del lusso.
Italia Oggi e Il Messaggero si soffermano sull’inclusione delle attività sessuali a pagamento nella classificazione dell’Istat, che consente ora alle escort di aprire una posizione fiscale con codice Ateco, inserendole tra le attività economiche ufficiali.
In ambito politico, Flavio Briatore racconta su Libero la sua visione dell’ex presidente americano, definendolo impulsivo ma coerente. Intanto, prosegue il dibattito sul terzo mandato, con il PD e la Lega divisi sulle regole.
Sul fronte migratorio, La Nazione riporta la proposta del governo di classificare nuovi “paesi sicuri”, ma sottolinea che la lista non ha valore vincolante secondo l’Avvocatura generale dell’UE. Tra i temi trattati anche i rimpatri volontari e il trasferimento di alcuni migranti in Albania, ancora al centro di verifiche istituzionali.
Le inchieste giudiziarie coinvolgono l’ex ministro Tremonti, secondo il quale la crisi commerciale potrebbe offrire un’occasione per rafforzare il ruolo dell’Europa. Il Tempo riferisce invece sulla maxi truffa legata al sistema dell’accoglienza in Calabria, con una condanna della Corte dei Conti per frodi da oltre 35 milioni di euro.
Sul fronte internazionale, Domani riferisce di un ulteriore crollo dei titoli a New York, accompagnato da accuse di insider trading rivolte ai collaboratori di Trump. Intanto, dalla Russia giunge la notizia dell’arruolamento di 155 soldati cinesi in seguito alla moratoria sugli armamenti.
Sul piano sociale, Il Riformista dedica spazio alla riforma della legge Severino, mentre Il Dubbio segnala le pressioni della magistratura contro l’ipotesi di separazione delle carriere. La discussione parlamentare sulla fine vita sembra invece avviarsi verso un’ampia convergenza.
In Umbria, la manovra fiscale approvata dalla giunta guidata da Donatella Tesei prevede un alleggerimento delle imposte per i redditi tra 15.000 e 28.000 euro, ma viene contestata dalle opposizioni, che ne criticano gli effetti sul settore sanitario.
Il Messaggero chiude con gli sviluppi nei rapporti UE-Cina: a Bruxelles si lavora a un tavolo comune sul commercio delle auto elettriche e delle tecnologie green. Le trattative con Trump, fanno sapere fonti diplomatiche, saranno condotte esclusivamente a livello di Unione, escludendo gli accordi bilaterali con i singoli stati.

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