Dazi UE-USA, verso accordo su soglia unica del 15%, rassegna stampa del 24 luglio 2025

Intesa simile a modello giapponese, manca via libera Trump

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L’Unione Europea e gli Stati Uniti sarebbero prossimi a un’intesa per uniformare al 15% le tariffe doganali reciproche, sul modello dell’accordo già siglato tra Washington e Tokyo. La notizia, rilanciata dal Financial Times, arriva dopo settimane di trattative che si sono sbloccate quando Bruxelles ha minacciato contromisure per un valore stimato di 93 miliardi di euro, qualora non si fosse giunti a un compromesso entro il 7 agosto.

Secondo quanto riportato dal Messaggero, l’accordo mira a salvaguardare settori sensibili come farmaci e alcolici, che rischiavano di essere penalizzati dalle precedenti politiche tariffarie statunitensi. Tuttavia, l’intesa non potrà dirsi definitiva finché non arriverà il consenso formale dell’ex presidente Donald Trump, ancora ago della bilancia nelle dinamiche commerciali internazionali.

Nel frattempo, il sole 24 Ore sottolinea che la debolezza del dollaro e la decisione della Banca centrale europea di sospendere il ciclo di rialzo dei tassi per la prima volta dopo otto interventi consecutivi, hanno creato una finestra favorevole per la negoziazione.

Secondo Italia Oggi, l’obiettivo è evitare un’escalation commerciale in un contesto già reso complesso dal rallentamento economico globale e dai conflitti geopolitici in corso. L’intesa permetterebbe di limitare i danni sulle esportazioni e garantire condizioni di concorrenza più stabili per le imprese transatlantiche.

Il Giornale sottolinea come, sul fronte europeo, il rischio principale resti il mancato assenso da parte dell’amministrazione Trump, che potrebbe optare per il mantenimento delle barriere protezionistiche. Nonostante ciò, le borse europee reagiscono positivamente, segnalando fiducia nei mercati.

Nel frattempo, mentre cresce l’attesa per una decisione definitiva, le autorità comunitarie proseguono con la definizione di un piano B, utile a tutelare i settori strategici in caso di mancata ratifica. In quest’ottica, l’intesa con il Giappone è considerata un precedente rilevante, che potrebbe fare da apripista per relazioni commerciali più equilibrate tra le economie sviluppate.

In conclusione, se confermata, l’intesa sul 15% rappresenterebbe una svolta nelle relazioni economiche euroamericane, contribuendo a ridurre le tensioni sul commercio globale e fornendo un riferimento tariffario comune tra le principali aree industriali del pianeta.


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