Dazi, armi, Gaza: i fronti caldi della rassegna stampa del 16 luglio 2025

Trump, UE, Israele e l’Italia al centro delle tensioni

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Le principali testate nazionali oggi si concentrano su tre nodi globali: la crisi in Medio Oriente, i nuovi dazi commerciali USA, e le tensioni politiche interne italiane.

Il Riformista apre con le critiche di Raffaele Bonanni al “bipolarismo coatto” e una riflessione sull’ONU, accusata di inefficacia nella sua missione su Israele, mentre Maurizio Gasparri bolla le Nazioni Unite come organismi da “squalificare”. Al centro anche l’avvertimento di Trump a Putin: senza intesa con Kiev, dal 6 agosto partirà il primo pacchetto di sanzioni e dazi.

L’Unità rilancia l’inchiesta sul caporalato e lo sfruttamento degli immigrati, definito “solo capitalismo”, e sottolinea la situazione a Gaza, dove, con l’avvio della quinta evacuazione, si parla di “pulizia etnica”. In evidenza anche l’intervista a Francesco Maiorino sulla società del rancore e il dibattito sul vitalizio in attesa della sentenza di giovedì.

Sul fronte mediorientale, Il Manifesto segnala quasi 900 morti tra i civili in sei settimane a Gaza e denuncia i raid su edifici destinati agli aiuti. La Verità critica invece il bilancio dell’UE, accusandola di voler “saccheggiare” l’Italia aumentando le tasse per finanziare spese militari.

Il Corriere della Sera mette in rilievo la crisi dei fondi per la cultura – 44 milioni bloccati – e la bufera sull’invito al musicista russo Gergiev. In politica, continua la querelle sull’IMU a Genova e il piano carceri del ministro Nordio, con 10.000 detenuti potenzialmente idonei a pene alternative.

Il Sole 24 Ore segnala l’introduzione di un nuovo decreto fiscale che restringe i controlli della GDF alle sole ispezioni motivate, mentre si affaccia la possibilità di una rottamazione delle cartelle e nuovi strumenti di tutela per i contribuenti. In ambito internazionale, si registra un’accelerazione dell’inflazione USA, spinta dai dazi voluti da Trump.

Il Messaggero torna sulle misure UE contro le Big Tech, con 21 miliardi di entrate previste per far fronte ai dazi americani. Al contempo, in Italia arriva un bonus per le famiglie sotto i 40 mila euro e sconti per i nuovi nati.

Il Fatto Quotidiano denuncia infine un “bilancio di guerra” per la UE, mentre Trump ritratta sulla consegna dei missili a lungo raggio all’Ucraina. Sul fronte interno, si segnala il ritorno del caso Borsellino e nuove ombre sul processo Santanchè.

La stampa odierna evidenzia un quadro complesso, tra scenari bellici, incertezza fiscale e tensioni geopolitiche.

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