Crisi da coronavirus Umbria, Tesei, serve intervento choc di Governo e Ue

 
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Crisi da coronavirus Umbria, Tesei, serve intervento choc di Governo e Ue

«E’ un momento molto particolare per tutti noi ,molto impegnativo io lo sto seguendo ventiquattro ore al giorno,  sia partecipando ai tavoli della task force della protezione civile regionale, sia in collegamento costante continuo, anche oggi avremo una seduta una videoconferenza, con il Governo per affrontare con il grande forza, determinazione serietà e collaborazione istituzionale questo momento che vede anche la nostra regione veramente in prima linea». Tesei ha detto che sta che la questione economica, legata alla epidemia di coronavirus e agli effetti sulla economia che abbiamo di fronte, non è paragonabile a niente di simile avvenuto in passato ed è una questione, non solo regionale e nazionale, ma è mondiale.

«Purtroppo – ha detto – avete visto anche ieri che cosa è successo alle borse, non solo europee, ma quelle mondiali quindi qui ci vuole sicuramente un’azione molto forte e determinata dal nostro governo questo momento è veramente molto complicato anzi direi che è impossibile oggi parlare di impatto sul PIL né di ampiezza della manovra finanziaria tutto dipenderà dalla durata di queste misure di restrizione pressoché totale».

Il provvedimento emanato dal governo questa notte, che che ha esteso la disciplina delle cosiddette aree rosse impongono, di fatto, comportamenti di grande responsabilità, ma impongono sacrifici enormi a tutte le imprese nessuna esclusa.

«La mia visione – ha detto Tesei – è che oggi dobbiamo attrezzarci per superare un momento molto complicato un flash crash di almeno tre mesi sperando che siano solo tre e bisogna, quindi, attuare misure che abbiano una lunghezza di orizzonte di almeno sei mesi per sostenere l’intera economia sia datoriale che di tutti i lavoratori del paese».

La presidente ha detto che è un momento è veramente complicato e “credo anche inopportuno parlare di rapporto di deficit PIL con un PIL che rischia, comunque, di crollare…crollare pesantemente”.

La Governatrice ha poi affermato che, “in particolare la nostra regione, che sicuramente già registrava ha registrato un PIL veramente preoccupante, subirà le conseguenze di tutto questo in maniera molto, molto forte e quindi bisogna avere attenzione e utilizzare immediatamente tutto ciò che è possibile per una manovra che non può che partire dal governo centrale di inversione di tendenza quanto ciò che conta e ciò che conterà e la rapidità di reazione. E in economia – ha aggiunto – non mi sembra proprio che si stia facendo un granché, ma non è il momento delle polemiche è il momento dell’unità nazionale, il mio lavoro al tavolo delle regioni è stato sempre improntato ad una grande e leale collaborazione con il governo”

«L’umbria – ha detto anche la presidente Donatella Tesei – è tornato a far sentire la propria voce sul tavolo nazionale. Nel documento da proporre a Conte si parlava solo di regioni del Nord e della loro emergenza. Ho fatto in modo – ha detto ancora – che questo documento diventasse unitario. Le proposte che l’umbria avanzato sono state accettate e riguardano la cassa integrazione integrazione straordinaria in deroga fino a fine anno per tutti i lavoratori, compresi co co co, gli autonomi, gli agenti a chiamata e quant’altro».

I contributi e gli indennizzi per le imprese tax free, una linea di liquidità speciale per le aziende, a sei mesi e non a sessanta, perché questo tempo così lungo non ha senso., garantita dal fondo centrale di garanzia e ancora rinvio per dodici mesi di tutti i tributi da versare fino a fine emergenza con salvaguardia dei comuni per l’imu.

«Perché – ha detto Tesei – purtroppo sapete bene che un conto è dire sospendiamo è un conto è togliere risorse ai comuni, che sono anche loro in prima linea e che e vivono delle entrate dei tributi propri e quindi qui lo Stato dovrà e garantire dei sistemi compensativi per l’equilibrio proprio delle azioni degli enti locali».

Tesei vuole rafforzare protezione civile e sanità, e lo ha detto durante il suo intervento, puntando anche sullo sblocco dei vincoli alla assunzione del personale sanitario a tempo determinato, per i contratti a 12 mesi.

Insomma un pacchetto di proposte che, attraverso il documento, è stato consegnato al presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte.

Ma non basta, la presidente ha detto che continuerà chiede la moratoria delle banche di mutui e prestiti con rinvio delle date di almeno sei mesi.

«In questo momento – ha detto la Governatrice – c’è bisogno di liquidità per le nostre imprese. Alcune di queste, ha detto, non possono aspettare e devono essere gestite nell’immediato. Oggi c’è una paralisi totale e quindi servono risorse per farle andare avanti».

Ha toccato poi l’argomento del “codice degli appalti“. «L’altra misura che on può più essere procrastinata – ha aggiunto – è la deroga immediata al codice degli appalti per permettere l’intervento pubblico in tempi coerente con l’emergenza, questo Paese ha bisogno di fare e fare presto. Il CDA rallenta tutto ciò che riguarda il pubblico».

Ha lasciato, Tesei, tutto l’argomento salute e sanità nelle mani dell’assessore Luca Coletto, per dedicare il suo intervento, praticamente tutto alla economia.

«La regione – ha detto – farà tutto ciò che è nelle sue possibilità.».

Ma ha chiesto un intervento da choc del Governo e con lui dell’Europa, altrimenti l’Umbria non potrà uscire da questa gravissima crisi.

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