L’opposizione attacca sulle scelte per l’ordine pubblico
Criminalità senza controllo – La consigliera comunale Margherita Scoccia, esponente del centrodestra perugino ed ex candidata a sindaco, ha espresso forti preoccupazioni sulla situazione della sicurezza a Perugia. Nel corso di un’intervista, ha tracciato un bilancio critico sull’operato dell’attuale amministrazione, con particolare riferimento agli episodi di criminalità sempre più diffusi nei quartieri cittadini, anche in quelli tradizionalmente considerati tranquilli.
L’episodio più recente, avvenuto a San Sisto, dove un cittadino magrebino è stato vittima di un’aggressione, è stato citato da Scoccia come emblema del deterioramento delle condizioni di sicurezza. A suo dire, si tratta di un problema che non si limita più alle aree periferiche o già note per criticità, ma che sta coinvolgendo tutto il tessuto urbano, dal centro ai quartieri popolari. La consigliera ha evidenziato come tale situazione stia riportando Perugia verso scenari che si pensava superati da almeno un decennio.
Ascolta l’intervista di Margherita
Durante la scorsa campagna elettorale, ha ricordato Scoccia nell’intervista al telegiornale di Umbriajournal, la sicurezza fu un tema centrale per la sua coalizione. Secondo lei, affrontarlo significa agire su vari livelli: dalla presenza capillare sul territorio alla collaborazione con le forze dell’ordine, passando per il coinvolgimento attivo dei cittadini. Il tutto dovrebbe essere supportato da una struttura comunale pronta e reattiva, capace di rispondere tempestivamente alle esigenze emergenti.
Criminalità senza controllo
Scoccia ha accusato l’attuale giunta di aver smantellato o modificato alcune delle iniziative precedentemente avviate, considerate invece efficaci dalla coalizione di centrodestra. Tra queste, ha menzionato il potenziamento del nucleo di decoro urbano, l’uso del taser da parte degli agenti, l’installazione di videocamere di sorveglianza collegate a una centrale operativa, il miglioramento dell’illuminazione pubblica e i progetti di rigenerazione urbana.
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In particolare, la consigliera ha citato il progetto sviluppato per il quartiere di San Sisto nell’ambito dell’Agenda Urbana, programma finanziato per la riqualificazione delle aree urbane. A suo dire, la nuova amministrazione ha modificato o sospeso tali progettualità, rinunciando a un percorso virtuoso che aveva contribuito a trasformare in positivo l’immagine della città. Scoccia ha sottolineato che, pur comprendendo la volontà di imprimere una nuova visione politica, non si può ignorare quanto di buono era stato già realizzato.
Un ulteriore punto critico sollevato dalla consigliera è stato l’eliminazione dell’assessorato alla sicurezza. Secondo lei, in una fase delicata come l’attuale, è fondamentale avere una figura di riferimento specifica in grado di coordinare le politiche locali e partecipare attivamente ai tavoli di confronto in prefettura. Pur riconoscendo l’impegno del consigliere delegato attualmente incaricato, Scoccia ritiene necessaria una capacità operativa maggiore.
Tra le misure ritenute prioritarie, la consigliera ha ribadito la necessità di mantenere gli strumenti già messi in campo contro il degrado e per la sicurezza urbana. In particolare, ha richiamato l’importanza del progetto per l’introduzione del nucleo cinofilo, che prevedeva anche la destinazione di aree idonee per ospitare gli animali da impiegare nel servizio. L’obiettivo, ha spiegato, è continuare a proporre soluzioni concrete e sostenere l’amministrazione dove possibile, ma senza rinunciare al ruolo critico dell’opposizione.
Scoccia ha anche fatto riferimento al cambiamento nei vertici locali delle forze dell’ordine, con l’arrivo di un nuovo questore e di un nuovo prefetto. Ha lodato la disponibilità delle istituzioni, in particolare la rapidità d’intervento nel recente caso di San Sisto, e ha ribadito che ciascun attore deve fare la propria parte per garantire la sicurezza della comunità.
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Ha poi ricordato che l’ampiezza del territorio comunale rende difficile una gestione uniforme, citando quartieri come Ponte Felcino, Castel del Piano e Ponte San Giovanni come aree di attenzione. In particolare, ha fatto notare che il degrado e la percezione di insicurezza si stanno estendendo, non restando più confinati a zone come Fontivegge, tradizionalmente considerate più problematiche per la loro posizione e le scelte urbanistiche del passato.
Infine, la consigliera ha confermato che il centrodestra continuerà a sostenere le forze dell’ordine e a promuovere provvedimenti a favore della sicurezza, ricordando anche il recente appoggio al decreto sicurezza. Ha denunciato inoltre la mancata discussione in consiglio comunale di un ordine del giorno presentato dal centrosinistra contro tali misure, ponendo l’accento su due visioni opposte di città.
Secondo Scoccia, nonostante le differenze, l’intento resta quello di offrire un contributo costruttivo, mantenendo però una posizione ferma rispetto alle decisioni che, a suo giudizio, stanno portando la città verso un pericoloso passo indietro.

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