Covid19, Onnis: “Per il futuro dobbiamo essere più attrezzati”

 
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Covid19, Onnis: “Per il futuro dobbiamo essere più attrezzati”

782 posti letto nell’assetto pre Covid19 e 683 nell’assetto attuale. Sono il numero dei posti letto dell’azienda ospedaliera di Perugia. E’ quanto ha detto il commissario straordinario dell’Azienda ospedaliera di Perugia, Antonio Onnis, nel corso di una videoconferenza stampa.

Onnis ha fatto il punto sullo stato dell’arte dell’attività svolta e delle iniziative adottate nell’attuale fase di emergenza da coronavirus.

“Un clima di guerra”! Così lo ha definito il commissario straordinario che poteva portare a “molti più morti e feriti”. “Un clima di guerra, che ora si sta calmando, ma anche in piena emergenza tutto è andato bene, grazie soprattutto alle sinergie attivate e sono convinto che usciremo da questa vicenda, come comunità, tutti un po’ migliori e più attenti”.

Sono stati 384 i pazienti ammessi finora con diagnosi o sospetto coronavirus. Sono state rimodulate anche le aree assistenziali. Le terapie intensive sono state incrementato di 16 posti letto (29 in totale). Sono 65 le aree Covid positivi e 31 le aree determinazione diagnostica Covid.

“E’ importante – ha spiegato Onnis – valutare il supporto che anche in questo senso quanto l’ospedale ha dato. Una dedizione fuori dal normale”. Ha ringraziato tutti i professionisti dell’azienda, il personale sanitario, tecnico e amministrativo. Una vicenda per Onnis che “deve portarci ad avere la forza, anche come comunità umbra nelle sue varie articolazioni, per provare a fare di questo evento una opportunità, fare patrimonio di una lezione che umilmente dovremo imparare”.

E riferendosi al futuro ha evidenziato che “dobbiamo essere più attrezzati. Mi auguro che questo patrimonio di lavoro comune diventi tale anche per il futuro e non vada disperso e aiuti la sanità regionale e i suoi percorsi virtuosi”.

Il commissario ha citato la Protezione vivile, la Regione Umbria e le altre istituzioni, il sistema sanitario e i servizi territoriali fino all’università, scesa in campo con grandissime potenzialità

Per quanto riguarda il personale sono stati assunti di ruolo 52 operatori (16 medici, 5 incarichi di lavoro autonomo, 11 infermieri, 12 OSS, 3 autisti, 5 contrattualizzazione dottori di ricerca). Soon stati inoltre stabilizzati stabilizzati di 58 operatori (47 del comparto, 9 dirigenza medica, 2 dirigenza sanitaria). Oltre alla formazione a distanza su emergenza Covid di 1.600 operatori e 106 operatori in smart working.

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