Coronavirus, intervista al sindaco di Bastia Umbra, Paola Lungarotti


Scrivi in redazione



Coronavirus, intervista al sindaco di Bastia Umbra, Paola Lungarotti

da Paola Lungarotti (Sindaco di Bastia Umbra)
che una persona come me, che pur di fronte alle grandi intemperie della vita ha sempre cercato di risollevarsi e vedere la luce oltre il buio, getta la spugna! Ho passato gran parte del pomeriggio a rispondere per iscritto o verbalmente alle segnalazioni di assembramenti, di partite di calcio e di immotivata presenza di tante persone per strada, con bambini, da soli, in bicicletta, con il vestiario da jogging. Non pensavo che tanti concittadini e tante concittadine fossero così superficiali, così trasgressivi, quasi come una sfida alle prescrizioni e alle Istituzioni..

Ho sempre parlato con il cuore, guidando la ragione con le redini del buon senso e dell’attenzione, ma è servito a ben poco. Appelli con il megafono, sui social, lettere aperte, niente, niente è servito a far riflettere e a scatenare la coscienza individuale. E allora cari signori e care signore, genitori che mandate i vostri figli all’aria aperta a giocare perché in vacanza, che non potete fare a meno dell’uscita al parco o ai giardini perché non piove o grandina o non c’è niente da vedere in televisione, emanerò un’ulteriore ordinanza per i seguenti provvedimenti:

1) l’interdizione al pubblico di tutti i giardini pubblici, delle aree verdi, del percorso verde e la chiusura delle aree sgambatura;
2) la chiusura al pubblico di tutti i cimiteri comunali; i cimiteri sono aperti solo per il ricevimento delle salme e lo svolgimento delle operazioni di sepoltura.

Anche i cimiteri saranno chiusi perché non basta chiudere l’acqua e i servizi igienici. Dispiace anche a me non andare a far visita ai miei cari, ma non ci vado. Rientrando ieri da un incontro di coordinamento con la Polizia Locale e i Servizi Sociali ho visto una decina di macchine parcheggiate davanti all’ingresso del cimitero di Bastia.

Monitorato questo pomeriggio che niente è cambiato rispetto a ieri, accertata da parte della Polizia la presenza di un numero elevato di persone, di ragazzi e ragazze che fruiscono delle aree verdi, dei giardini e del percorso verde, non mi resta che interdirne l’accesso.

Ora tutto è chiuso, ora tutto è interdetto. Chiunque trasgredisse tale misura è punibile con sanzione penale ai sensi dell’art. 650 del Codice Penale.

Ricordo l’uscita da casa è consentita per esigenze lavorative, per emergenze e motivi di salute, acquisto di beni di prima necessità. Sindaco Paola Lungarotti.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*