Coronavirus, Assessore Coletto, Umbri possono stare tranquilli

 
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Coronavirus, Assessore Coletto, Umbri possono stare tranquilli

Dopo aver ricostruito le tappe che dalla prima comparsa del virus hanno poi portato all’attivazione dello stato di emergenza anche in Italia, il direttore Dario, ha focalizzato l’attenzione su 4 parole chiave che dettano la linea dell’operatività in questa fase: progressività, affinché il sistema sia pronto per decisioni necessarie in presenza di ulteriori eventi che modifichino il quadro iniziale; ritmicità, quindi incontri cadenzati e periodici per un aggiornamento costante sullo stato della situazione e le misure adottate; tempestività, ovvero risposte univoche e tempestive a criticità e problemi evidenziati da aziende, operatori, ecc..; comunicazione, che vuol dire “governare” la comunicazione per farne un veicolo efficace di informazioni uniformi ed efficaci.

Il direttore regionale ha dato anche informazione su una serie di azioni mirate nelle scuole – tramite l’Ufficio scolastico regionale – e nelle università e che, presto, saranno estesi anche alle associazioni di categoria.

Inoltre, in stretta collaborazione con la Protezione civile e i volontari, sono stati effettuati controlli all’Aeroporto di Perugia all’arrivo dei voli internazionali e, dall’8 febbraio, è stato attivato un numero verde (800636363) al quale i cittadini potranno rivolgersi qualora necessitino di informazioni”.

“E’ stata riservata grande attenzione alle scuole – ha detto Dario – dove si conta una considerevole presenza di bambini cinesi e, tramite i dirigenti, abbiamo potuto constatare un atteggiamento di grande civiltà e una grande disponibilità delle famiglie e di tutta la popolazione cinese che spontaneamente anche nei casi che poi sono stati inquadrati come semplice influenza, hanno spontaneamente deciso per l’autoisolamento”.

Concludendo, visto che è arrivato il picco influenzale, dai medici è arrivata la raccomandazione, di adottare sempre le precauzioni per evitare il contagio e la diffusione del virus influenzale che, in questo momento, rappresenta un rischio reale per la popolazione italiana e che, in alcuni casi con complicanze, può portare anche al ricovero.

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