Com’è oggi Venezia allagata, la Serenissima rischia di perdere posto nell’Unesco

La situazione a Venezia è drammatica - dice Mechtild Rossler, direttrice del Centro per il Patrimonio Mondiale Unesco


Com’è oggi Venezia allagata, la Serenissima rischia di perdere posto nell’Unesco

C’era una volta Venezia patrimonio dell’Unesco. L’incipit è quello di una fiaba senza il lieto fine: dopo anni di onorata presenza nell’elenco dei siti patrimonio dell’umanità (sono 55 in Italia168 in tutto il mondo), la Serenissima rischia di perdere il riconoscimento dell’Organizzazione delle Nazioni Unite

“La situazione a Venezia è drammatica – dice Mechtild Rossler, direttrice del Centro per il Patrimonio Mondiale Unesco – stiamo inviando una missione a gennaio per capire meglio. Ci sono questioni di management efficace, ci sono questioni di impatto turistico e, naturalmente, ci sono questioni relative all’alta marea”.

Nel tweet, seguito al disastro dell’acqua alta a Venezia, l’Unesco ha dichiarato di essere pronta a mettere in campo azioni condivise per la tutela della città e della sua laguna:

Dal 2017 l’Unesco ha avviato un’istruttoria per verificare se esistano ancora le condizioni per concedere il riconoscimento di patrimonio dell’umanità alla città. Per ora il capoluogo veneto è sotto osservazione: “Si è discusso se inserire Venezia nella black list, ma questa è una decisione che spetta al comitato intergovernativo per il patrimonio Unesco, in base a criteri molto chiari secondo i quali un sito debba essere inserito in questa lista”, spiega Rossler.

Splendida e vulnerabile, Venezia combatte adesso per non affondare. La marea, che ha di recente raggiunto il picco record di 187 centimetri, è la minaccia oramai ricorrente a cui anche l’Unesco guarda: “Ora, l’azione dell’acqua destabilizza gli edifici e porta all’erosione. Porta anche all’introduzione di specie che attaccano il legno su cui Venezia è costruita e, tutto questo, ha impatti sull’ecosistema della laguna”.

Alta marea, impatto del turismo, management: sono le priorità da affrontare e penso che sia necessario farlo insieme

Mechtild Rossler, direttrice del Centro per il Patrimonio Mondiale Unesco

L’Unesco non è un’agenzia che eroga risorse, conclude Rossler, ma mette a disposizione tutte le sue professionalità: a gennaio l’appuntamento è con Venezia.

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