Come funziona la cerimonia di assegnazione degli Oscar? Il video

A votare sono i circa 9mila i membri dell'Academy of Motion Picture Arts and Sciences


Come funziona la cerimonia di assegnazione degli Oscar? Il video

Domenica a Los Angeles è in programma la 91esime edizione degli Academy Awards. Della cerimonia in sé si sa quasi tutto, ma cosa succede nelle settimane precedenti all’evento? Abbiamo raccolto una serie di curiosità e fatti meno noti della cerimonia, a cominciare dal suo nome. La prima edizione degli Academy Awards si è svolta nel 1929, ma ha iniziato ad essere chiamata informalmente cerimonia degli Oscar solo dieci anni più tardi.

A votare sono i circa 9mila i membri dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences (nota semplicemente come Academy), l’associazione nata nel 1927 per sostenere e promuovere il cinema statunitense. Ne fanno parte registi, attori, montatori ed altre figure.

Per essere nominato un film deve rispettare una serie di criteri: deve durare almeno 40 minuti, soddisfare i requisiti tecnici dell’Academy, ed uscire nelle sale l’anno precedente.

Inoltre, deve essere proiettato in un cinema della contea di Los Angeles per almeno sette giorni consecutivi. Il film potrà quindi essere proposto all’Academy. Se accettato, comparirà nella lista dei film candidabili che sarà inviata ai membri votanti.

Ogni membro dell’Academy nomina cinque film nel proprio campo di competenza. I registi, ad esempio, gestiscono le nomination per la migliore regia.

Poi tutti i voti vanno alla PWC, la società incaricata delle operazioni di conteggio. Da qui escono le liste con le cinque candidature per ogni categoria e quella dei 10 migliori film. Dopo l’annuncio delle nomination i membri dell’Academy tornano a votare.

Una volta concluse le operazioni di voto i risultati sono sigillati nelle buste, che non vengono aperte fino alla notte degli Oscar.

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