Comandante Caponi: «No multe a chi soffre» parcheggio selvaggio ospedale

Comandante Caponi: «No multe a chi soffre» parcheggio selvaggio ospedale

Le multe in ospedale no! La comandante della polizia locale, Nicoletta Caponi, non ci sta. E’ quanto riporta oggi il Corriere dell’Umbria a firma di Catia Turrioni. “La soluzione alla sosta selvaggia all’ospedale – dice – non possono essere le multe”. E racconta: “Una volta ci abbiamo provato. I miei uomini si sono messi li, dalle nove della mattina, e hanno cominciato a scrivere. Mentre compilavano la contravvenzione si sono visti venire incontro una donna con la mascherina verde sul volto che era appena uscita dalla chemioterapia. Non sono andati oltre, hanno strappato tutto e sono venuti via. Poco prima, mi hanno poi raccontato, avevano fatto la stessa cosa con una mamma che aveva il figlio in rianimazione. I miei uomini non hanno fatto il loro dovere, è vero. Ma io sono con loro”.

Tremila i posti auto disponibili contro un flusso di quindicimila mezzi al giorno. Era stato invocato il pugno duro della polizia municipale. Lo stesso direttore generale dell’azienda ospedaliera, Emilio Duca, aveva spiegato che forse in situazioni particolarmente serie, come un’auto che intralcia l’uscita di un’ambulanza, una sorta di tolleranza zero andrebbe adottata.

«Il problema – spiega la comandante Caponi – è che non possiamo proprio permetterci controlli quotidiani. A Perugia siamo sotto organico, io dovrei avere 225 agenti e ne ho appena 120. Di questi, 32 hanno prescrizioni di salute e altri 28 usufruiscono della legge 104.

Con poco più di 50 persone dobbiamo tenere sotto controllo cinque zone decentrate del territorio oltre a occuparci di rilievi stradali e Tso. Una situazione drammatica. Detto questo – chiude la comandante – ogni qual volta veniamo chiamati per un problema di intralcio interveniamo in maniera rapidissima”. Il caos parcheggi resta.

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