Collestrada, scontro sull’ampliamento del centro commerciale

Divisi commercianti e industriali sul progetto da 125 milioni

Prosegue il dibattito acceso sul progetto di ampliamento del centro commerciale di Collestrada, alle porte di Perugia. La proposta, avanzata dalla società Eurocommercial e in attesa di una risposta formale dal Comune entro fine maggio, continua a dividere le principali organizzazioni economiche del territorio, ponendo in primo piano le criticità legate a viabilità e impatto occupazionale.

Il piano prevede l’estensione della superficie commerciale esistente con ulteriori 25mila metri quadrati da edificare nell’area ex Enel. Secondo Eurocommercial, il potenziamento strutturale garantirebbe l’attivazione di circa 600 nuovi contratti di lavoro diretti e ulteriori 250 nell’ambito della fase cantieristica. L’intervento si inserisce in un investimento complessivo di 125 milioni di euro, da realizzare attraverso una riqualificazione urbana e infrastrutturale che interessa uno snodo cruciale della rete stradale regionale.

Tra le modifiche previste, spiccano la costruzione di due nuovi collegamenti viari: uno con la Centrale Umbra, l’altro in direzione di Ponte San Giovanni. In parallelo, è prevista l’espansione della rotatoria situata in prossimità della E45, snodo trafficato e spesso soggetto a rallentamenti. Il progetto è inoltre legato alla possibile realizzazione della stazione ferroviaria di Collestrada, attualmente non definita nei tempi, che dovrebbe fungere anche da punto di accesso all’aeroporto dell’Umbria. In quell’ambito si ipotizza la creazione di un parcheggio di servizio.

Confesercenti e Confcommercio hanno espresso una posizione fermamente contraria all’intervento. Le due organizzazioni temono l’ulteriore concentrazione di attività di vendita nella periferia cittadina a scapito delle piccole imprese presenti nei centri urbani e nei quartieri. Le associazioni ritengono che l’incremento della superficie commerciale, in un contesto già segnato da concorrenza elevata e da un’evoluzione nei consumi, rischi di compromettere l’equilibrio economico locale, con conseguenze gravi per il tessuto imprenditoriale esistente.

L’aspetto logistico costituisce un altro elemento critico sollevato da coloro che si oppongono al progetto. L’area di Collestrada è considerata da tempo uno dei punti più congestionati del traffico cittadino e regionale. L’inserimento di nuovi flussi veicolari, dovuti a un’espansione dell’attività commerciale, potrebbe peggiorare le condizioni della circolazione, già fortemente sotto pressione nelle ore di punta. In questo quadro, il Comune di Perugia ha segnalato la necessità di valutare con attenzione l’effettiva sostenibilità dell’intervento, evidenziando come i benefici attesi non risultino, ad oggi, proporzionati ai rischi connessi.

La sindaca Vittoria Ferdinandi ha sottolineato l’importanza di non accettare imposizioni e di operare nell’interesse complessivo della città. La posizione dell’amministrazione si concentra sulla necessità di garantire un equilibrio tra sviluppo e tutela delle criticità ambientali e urbane, escludendo decisioni affrettate o non coordinate con una pianificazione di ampio respiro.

In netto contrasto, Confindustria Umbria ha espresso un’opinione favorevole al piano, ritenendolo una leva strategica per lo sviluppo economico del territorio. L’associazione degli industriali ha richiesto un incontro ufficiale con il Comune e la Regione per discutere nel merito il valore dell’investimento, giudicato significativo sotto il profilo dell’occupazione e della crescita. Secondo Confindustria, negare l’autorizzazione all’ampliamento equivarrebbe a rinunciare a una chance importante per rafforzare la competitività della regione, attirare nuovi capitali e stimolare il mercato del lavoro.

Le posizioni contrapposte delineano uno scenario complesso in cui si incrociano interessi economici divergenti, esigenze di pianificazione territoriale e dinamiche sociali in evoluzione. Da un lato, le imprese del commercio tradizionale chiedono protezione e una maggiore attenzione verso la sostenibilità degli equilibri economici esistenti; dall’altro, il comparto industriale sostiene un approccio orientato alla crescita e all’attrazione di investimenti esterni, considerando il progetto come una risposta concreta alla domanda di occupazione e rilancio infrastrutturale.

Il confronto tra le parti è destinato a proseguire nei prossimi giorni, in attesa che l’amministrazione comunale formalizzi la propria valutazione. La decisione finale, che dovrà tener conto di una pluralità di fattori – economici, ambientali, sociali e logistici – sarà cruciale per definire non solo il futuro dell’area di Collestrada, ma anche la direzione strategica dello sviluppo urbano e commerciale della città di Perugia.

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