Prosegue Fortunata al Cinema Esperia, l’ultimo film di Sergio Castellitto

Un romanzo popolare pieno di colori e vitalità disperata

Prosegue Fortunata al Cinema Esperia, l’ultimo film di Sergio Castellitto

Nuova settimana al Cinema Esperia. Prosegue Fortunata, l’ultimo film di Sergio Castellitto. Direttamente dalla sezione Un Certain Regarddel Festival di Cannes dove Jasmine Trinca ha vinto il premio come migliore attrice, il film racconta una storia di vita difficile ed affrontata a muso duro. Con le periferie romane a fare da sfondo ed i personaggi che vi si muovono dentro Castellitto dipinge un grande affresco popolare di donne e uomini in lotta contro la vita, contro se stessi e contro il mondo.

Martedì e mercoledì, visto il successo del film su Van Gogh, continua la rassegna di film sull’arte con un altro ritratto di un artista scienziato che ci ha lasciato un’eredità importantissima: Leonardo Da Vinci.

Grande cinema al Cinema Esperia!

Un romanzo popolare pieno di colori e vitalità disperata, con una regia irrequieta come la sua protagonista

Fortunata è una donna sulla trentina che sta crescendo da sola la figlia Barbara di otto anni in un quartiere degradato di Roma. È agosto, la città è semivuota, e Fortunata va di casa in casa a fare (in nero) messe in piega e shatush ad amiche e vicine, coltivando il sogno di aprire un suo negozio di parrucchiera e conquistare così un minimo di indipendenza economica.

Franco, il marito allontanato da casa, da cui Fortunata non è ancora separata legalmente, la tormenta con visite inaspettate, insulti gratuiti e aggressioni sessuali. Chicano, il suo migliore amico, è un tossico con una madre straniera, Lotte, che sta scivolando nel buco nero dell’Alzheimer.

L’incontro con uno psicoterapeuta infantile, Patrizio, cui è stato affidato dai servizi sociali il sostegno psicologico a Barbara, si presenterà a Fortunata come l’opportunità di cambiare la propria vita. Ma non tutti sanno sfruttare le buone occasioni, soprattutto se a guidare le loro azioni è una cronica mancanza di autostima e una sfiducia nella capacità (o il diritto) di essere, nella vita, fortunati.

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